Due lutti hanno colpito, uno dopo l'altro, il Piccolo Rifugio di Ferentino. Sono tornate alla casa del Padre due volontarie della Carità, due figure storiche che hanno dedicato la propria vita alla missione in Brasile tra i più bisognosi, sulle orme di Lucia Schiavinato, fondatrice del Piccolo Rifugio. Luisa Orenti e Felicita Casti sono venute a mancare in questi giorni e una tristezza infinita regna nella struttura ferentinate. Due vite dedicate al servizio ai poveri in Brasile e proseguite a Ferentino per oltre 10 anni, nella casa che dal 1957 è famiglia per persone con disabilità.

Felicita Casti, 31 anni con gli indios come insegnante, infermiera, contadina, carpentiere, catechista, si è spenta all'età di 89 anni. Originaria di San Sperate (Sardegna), partì missionaria per il Brasile con Schiavinato il 31 marzo 1964. In Brasile, al servizio dei più poveri, rimase 40 anni: prima a Itaberaba e nel lebbrosario di Aguas Claras a Salvador; poi nel Maranhão e ancora per 31 anni in Amazzonia. Qui visse tra gli indios Tikuna, da sola, condividendo con loro la quotidianità nella foresta. Fu anche responsabile di alcune comunità indigene lungo le rive del fiume Yavarì. Un'esperienza raccontata in una edizione del calendario di Frate Indovino, in un documentario sulla sua vita che ha ispirato il film "Un giorno devi andare" di Giorgio Diritti. Felicita tornò in Italia perché chiamata alla presidenza dell'istituto secolare Volontarie della Carità.

Luisa Orenti, 86 anni, dapprima missionaria coi Servi di Maria di Bologna, conobbe le Volontarie della Carità e Lucia Schiavinato in Brasile. Ha lavorato a lungo a Rio Branco, con il prelato dom Moacyr Grechi; poi per la diocesi di Grajaù, nel Maranhão; infine a Bahia, in Salvador, prima tornare in Italia. I funerali delle volontarie si sono svolti nella chiesa Santa Maria degli Angeli.