Sarà l'autopsia a chiarire ogni dubbio sulla morte del piccolo Nicolò, il bambino di 8 anni di Alatri. Il suo cuoricino ha cessato di battere venerdì pomeriggio, all'ospedale "Fabrizio Spaziani" di Frosinone, dove è stato accompagnato dai genitori. Era risultato positivo al covid il giorno prima. Proprio nel bollettino diffuso ieri dall'Asl sui dati dei positivi, è stato inserito anche il decesso del piccolo. I genitori hanno presentato una denuncia lamentando ritardi nel trasferimento del figlio in una struttura romana.

La procura ha aperto un'inchiesta e già ieri, come reso noto dalla direzione generale dell'Asl, si è svolto un audit interno. Il bambino è stato accompagnato intorno alle 13 dell'altro ieri al Pronto soccorso dello Spaziani. È morto poco dopo nel reparto di pediatria. È stata la stessa equipe medica, dopo aver constatato il decesso, a chiedere il riscontro autoptico diagnostico.

«Il bambino è giunto in Pronto soccorso accompagnato dai genitori, è stato sottoposto a triage con l'attribuzione di un codice verde e l'esecuzione di un tampone, risultato positivo - spiegano in una nota dalla direzione dell'Asl di Frosinone - È stato inviato immediatamente in pediatria in continuità di pronto soccorso, secondo le procedure aziendali, visitato dal pediatra che ha rilevato un rapido peggioramento delle condizioni cliniche e ha provveduto a chiamare gli anestesisti. Nel frattempo, era stato anche allertato il 118 per il trasferimento di competenza (avvenuto in altre occasioni anche con elisoccorso). Il rapido peggioramento delle condizioni cliniche non ha consentito il trasferimento in quanto il paziente non era stabilizzato e quindi non era trasportabile. Il decesso è intervenuto in breve tempo nonostante l'equipe medica intervenuta abbia effettuato le necessarie manovre di rianimazione. La stessa equipe medica, dopo aver constatato il decesso, ha chiesto il riscontro autoptico diagnostico per determinare le cause della rapida morte del bambino. Oggi stesso (ieri, ndr) si è svolto un audit interno per verificare e rendere disponibili le informazioni circostanziate circa i fatti, gli orari precisi e il percorso assistenziale seguito da ogni singolo sanitario intervenuto. Resta il dolore per la perdita di una giovane vita che non si è potuta evitare, ma l'Asl si è resa disponibile fin da subito a fornire alla magistratura ogni elemento per accertare le reali cause del tragico evento».

La famiglia del piccolo, che si è rivolta agli avvocati Alessandro Petricca e Christian Alviani, ha presentato denuncia. Sul fatto stanno indagando gli agenti della Squadra Mobile della Questura, agli ordini del dottor Flavio Genovesi. La cartella clinica è stata sequestrata. Si attende ora l'autopsia per fare chiarezza sulla morte del piccolo Nicolò. Una morte che ha destato dolore e incredulità. Straziati dal dolore i genitori che vogliono capire come è morto il loro bambino e se poteva essere salvato.