Un'altra storia di violenza tra le mura domestiche che arriva da Cassino. Un altro provvedimento del giudice per le indagini preliminari che impone misure stringenti per tutelare le vittime. Così nelle scorse ore gli agenti del commissariato di Cassino hanno dato esecuzione al divieto di avvicinamento alle persone offese, un provvedimento necessario dopo le violenze poste in essere da un quarantaseienne di Cassino.

La storia, affrontata con la sensibilità e la professionalità degli agenti del Commissariato di Cassino, non è - purtroppo - diversa da molte altre che racconto violenze domestiche. Una donna picchiata e maltrattata, un figlio piccolo costretto a subire e a guardare. Finché la madre riesce a trovare il coraggio di denunciare e uscirne. Ci sono voluti riscontri certosini e attività di accertamento affatto facili da eseguire: gli agenti guidati dal vice questore Giovanna Salerno hanno messo insieme i pezzi e hanno affidato i risultati al tribunale di Cassino. Che ha emesso la misura eseguita nelle scorse ore.

L'uomo non potrà avvicinarsi alle parti offese né avere con loro alcun contatto. A carico dell'uomo è stata disposta anche l'applicazione del braccialetto elettronico antistalker. «A motivare la decisione sono stati i maltrattamenti reiterati nel tempo e posti in essere dal soggetto in danno della moglie, anche in presenza del loro figlio minore. La donna in alcuni casi, per le ferite riportate, è stata anche costretta a ricorrere alle cure dei sanitari» hanno dettagliato gli inquirenti.