Un altro incarico per dom Donato Ogliari. Ieri la nomina di papa Francesco nel Dicastero per i vescovi rivolta al nuovo "primus" dell'abbazia di San Paolo fuori le Mura e amministratore Apostolico dell'abbazia territoriale di Montecassino, in Italia. La comunicazione vaticana è arrivata intorno a mezzogiorno ma il nuovo ruolo era nell'aria già da tempo per il 191esimo successore di San Benedetto. Così nel giro di poche settimane gli impegni per Ogliari sono triplicati mentre ancora tutto tace per quel che concerne la scelte del nuovo abate di Montecassino. C'è chi giura che per tutta l'estate non si muoverà una foglia e chi pensa che possa esserci qualche novità anche prima.

Il vero dilemma è un altro: chi sceglierà il nuovo successore del Patrono d'Europa? Sarà di nomina monacale, come stabilito nella Regola, o ci penserà il Pontefice come accaduto dal dopo Vittorelli? Per ora tutto tace e le responsabilità da Montecassino a Roma sono sulle spalle di dom Ogliari. Intanto, la "rivoluzione" di papa Francesco rispetto al dicastero vaticano che sceglie i vescovi è stata quella di aver inserito tre donne: suor Raffaella Petrini, segretario generale del Governatorato dello Stato della Città del Vaticano, suor Yvonne Reungoat, salesiana, già superiora generale delle Figlie di Maria Ausiliatrice, e Maria Lia Zervino presidente dell'Unione Mondiale delle Organizzazioni Femminili Cattoliche. Dunque, due suore e una laica.

Gli altri membri del Dicastero per i vescovi nominati sono i cardinali Anders Arborelius, Ocd, Vescovo di Stoccolma, in Svezia; Jose F. Advincula, Arcivescovo di Manila, nelle Filippine; José Tolentino de Mendonça, Archivista e Bibliotecario di Santa Romana Chiesa; Mario Grech, Segretario Generale del Sinodo dei Vescovi e poi i vescovi, la cui nomina cardinalizia è stata recentemente annunciata: Arthur Roche, Prefetto del Dicastero per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti; Lazzaro You Heung-sik, Prefetto del Dicastero per il Clero; Jean-Marc Aveline, arcivescovo di Marsiglia, in Francia; Oscar Cantoni, vescovo di Como, monsignori Dražen Kutleša, arcivescovo di Split-Makarska, in Croazia e Paul Desmond Tighe, segretario del già Pontificio Consiglio della Cultura. Per tutti un lavoro particolarmente impegnativo nell'ufficio vaticano che istruisce le nomine episcopali del pontefice in tutto il mondo.