Sono partite a mezzanotte di ieri le prenotazioni per le quarte dosi agli over 60 della provincia di Frosinone. Si tratta di quasi 156.000 persone, di cui oltre 125.000 vaccinate, delle quali oltre 4.000 già con quarta dose. Per venire incontro alle esigenze dei cittadini over 60 e fragili over 12, gli orari sono stati rivisti e ampliati garantendo l'accesso agli hub vaccinali in tutti i quattro Distretti Aziendali.

I nuovi orari per le quarte dosi sono: San Benedetto Alatri: lunedì - sabato 8.30-13.30 (adulti e pediatrico); "Spaziani" Frosinone: lunedì - sabato 8.30-13.30 (adulti e pediatrico); "Santissima Trinità" Sora: lunedì - sabato 8.30-13.30 (adulti e pediatrico); "Santa Scolastica" Cassino: lunedì - sabato 14 - 19 (solo adulti); Uos Cav Cassino: mercoledì 12 - 16, giovedì - venerdì 12 - 14 (solo pediatrico); Casa della Salute Pontecorvo: lunedì - sabato 8.30-13.30 (adulti e pediatrico). Disponibili i vaccini Pfizer, Moderna e Novavax (quest'ultimo presso lo Spaziani di Frosinone e il Santa Scolastica di Cassino).

Le modalità di accesso prevedono, per le quarte dosi, la prenotazione sul sito regionale dedicato all'indirizzo prenotavaccino-covid, mentre per le prime tre dosi viene mantenuto l'accesso diretto. La fascia oraria per le prime tre somministrazioni è quella che va dalle 11.30 alle 13.30 in tutte le sedi attive e 17 - 1 9 nel polo ospedaliero "Santa Scolastica" di Cassino.

Le prime somministrazioni sono in programma a partire da venerdì 15 luglio anche se, in realtà, già da ieri mattina molte persone si sono presentate negli hub per ricevere il vaccino. Questo non ha sorpreso il Servizio della Asl di Frosinone, coordinato dalla dottoressa Maria Gabriella Calenda, che si è immediatamente riorganizzato per garantire a tutti la vaccinazione.

«In virtù dell'innalzamento dei contagi - ha detto la dottoressa Calenda - l'appello alla popolazione over 60 e ai soggetti fragili dai 12 anni, è quello di non esitare a ricevere la quarta dose, in modo da riattivare prontamente la risposta immunitaria e proteggere dalle forme gravi i soggetti a rischio per età o fragilità. In questi giorni stiamo registrando anche un incremento delle prime dosi, segno che chi era scettico ha finalmente capito l'importanza del vaccino. Il nostro appello va anche a tutti coloro che non si sono ancora sottoposti ad alcuna dose o che non hanno completato il ciclo base affinché anche loro possano proteggersi dalla patologia e dalle forme più invasive dell'infezione e garantire anche chi c'è intorno a loro. Non vanno dimenticati comunque l'igiene delle mani e l'utilizzo di mascherine FFP2 in caso di permanenza nei luoghi chiusi o di assembramento che, pur non essendo obbligatori, rappresentano una difesa importante ad integrazione della vaccinazione».