«A nome di tutti i comitati che si sono costituiti per contestare le spese del Consorzio di bonifica Valle del Liri ringrazio il senatore Massimo Ruspandini per aver depositato l'interrogazione parlamentare a risposta scritta sul Consorzio di Bonifica Valle del Liri di Cassino». Con queste parole l'avvocato Gabriele Picano ha inteso elogiare l'interesse dimostrato da Ruspandini. L'interrogazione parlamentare indirizzata al presidente del Consiglio dei Ministri Draghi, al ministro per gli Affari regionali e le Autonomie Gelmini, al ministro dell'Economia Franco, a quello della Giustizia - Cartabia - e al ministro delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali, Patuanelli, ha l'intento di chiarire alcune questioni molto importanti per i territori.

Soprattutto ha l'intento di chiarire quali iniziative si intende intraprendere per risolvere alcuni problemi legati alla gestione che «stanno creando enorme disagio alle popolazioni locali, già afflitte da una grave crisi economica e sociale, costrette a sopportare anche il peso di un "balzello" (contributo di bonifica) che continua a crescere, di anno in anno, senza alcun beneficio diretto né indiretto». Questa interrogazione, sostiene l'avvocato Gabriele Picano, permetterà di far luce sulla problematica annosa legata soprattutto ai contributi agli utenti «senza che spesso vi sia stato il beneficio diretto» sottolinea ancora. «Non è possibile che la Regione Lazio abbia fatto succedere ben quattro commissari senza intervenire - incalza - con una significativa riduzione dei costi e sospensione delle bollette» aggiunge Gabriele Picano.