È venuto mancare nella giornata di ieri, presso la "Casa delle farfalle" di Isola del Liri, Liberatore Cestra. Nato al Giglio di Veroli nel 1943, frusinate di adozione, da adolescente si trasferì a Fermo per frequentare lo storico e prestigioso Istituto tecnico "Montani", imparando a 14 anni a vivere da solo lontano da casa. Forse è proprio quell'esperienza, inusuale a quei tempi, che gli darà quell'apertura al mondo che caratterizzerà le sue esperienze future.

Ritornato in Ciociaria, si mette subito a lavorare nel settore per i quali sicuramente i più lo ricordano, quello dell'automotive: prima come venditore da Zeppieri e poi nell'azienda di famiglia insieme al padre e ai fratelli. Per anni è stato il punto di riferimento per tutta una serie di autotrasportatori che cominciavano a lavorare in Ciociaria, vendendo loro i primi camion e supportandoli nell'avvio dell'impresa. La concessionaria della Lancia, avuta per oltre 25 anni, è stata sicuramente l'attività imprenditoriale che più lo ha fatto conoscere in tutta la Ciociaria e anche oltre i suoi confini. Negli anni 80 e 90, complice anche la triade Y10, Delta e Thema, ha venduto auto a chiunque in provincia di Frosinone.

Il settore automobilistico è stato però solo uno dei suoi successi imprenditoriali, che hanno spaziato dalle costruzioni alla movimentazione terra, dalla logistica all'immobiliare, fino ad approdare nel mondo del riciclo quando nel 1990 costruì il primo impianto di riciclaggio di pneumatici esausti, per continuare poi con la bonifica e riciclaggio di contenitori e imballaggi. Spaziando poi per altre attività, dalle agenzie di viaggi alla televisione, dai centri sportivi all'impegno nelle banche locali. Un imprenditore attento e preciso, che ha saputo trasformarsi negli anni, impegnandosi tra Ciociaria e Canada.

Fu presidente dei giovani imprenditori dell'Unione Industriali di Frosinone dal 1982 al 1984. I motori sono stati sicuramente la sua più grande passione: da giovane si è cimentato in gare di vari livelli, diventando anche vincitore del Trofeo nazionale turismo del 1969. Un uomo di altri tempi che ha saputo essere sempre all'avanguardia, che si è sempre rimboccato le maniche. Non ha mai rinnegato le sue origini, anzi ha sempre mantenuto il contatto con la terra, come da bambino gli aveva insegnato la mamma; era rimasto un grande appassionato della coltivazione delle piante, soprattutto viti e ulivi: notoria la produzione del suo olio che in pochi avevano il privilegio di poter assaggiare.

Chi lo ha conosciuto nel mondo degli affari ricorderà sempre la sua irremovibilità e il fiuto per gli affari, ma chi ha avuto modo di conoscerlo al di fuori di quel contesto ne ricorderà per sempre la sua disponibilità e la sua generosità, negli anni passati al fianco di don Biagio Picarazzi e della sua comunità del Giglio di Veroli o negli anni accanto a don Luigi Di Massa al Sacro Cuore di Frosinone: anni durante i quali, insieme ad altri, diede l'input e il supporto al parroco per realizzare varie attività, tra le quali l'attuale sistemazione esterna.

Torna alla casa del Padre, dove finalmente potrà riabbracciare sua moglie Simonetta, venuta a mancare improvvisamente lo scorso anno e con la quale ha condiviso oltre 40 anni di vita insieme. I funerali si svolgeranno oggi alle 16 nella chiesa del Sacro Cuore di Gesù a Frosinone. Le figlie Valentina e Lorenza ringraziano quanti vorranno partecipare e invitano tutti a ricordare papà Liberatore con una donazione al policlinico "Agostino Gemelli" di Roma, come da sua espressa volontà.