Una relazione tormentata conclusasi con la rottura e diverse denunce. Ieri, davanti al giudice monocratico Aurora Gallo è stata ascoltata la persona offesa, una donna residente a Veroli, nel processo per stalking a carico di un vigile del fuoco di Alatri. «Lui era ossessivo e possessivo e me lo ritrovavo a casa», ha raccontato la donna rispondendo alle domande del pubblico ministero Angelo Mauro D'Angelo. Ha riferito al tribunale che il suo ex la controllava perfino sul luogo di lavoro, in un bar. «Dovevo giustificarmi per cose che non facevo», ha detto la donna. Che ha ripercorso un episodio nel quale ha accusato l'uomo di esser entrato in casa e di aver «aperto gli armadi e il cestino dei rifiuti del bagno». La parte offesa ha spiegato che l'uomo era stato in grado di rimuovere il gancio e si era così introdotto nel suo appartamento, salvo poi averlo cacciato. In altre occasioni «faceva riferimento a relazioni inventate che lui supponeva», ha evidenziato la stessa.

Che ha ricordato anche un altro episodio in un bar, a Frosinone, davanti al quale l'imputato sarebbe passato diverse volte: «Dopo 10 volte che è passato a fare foto e video siamo dovuti andare in un altro locale e quando sono uscita anche da questo c'era lui fuori in macchina». Lei ha detto anche di aver ricevuto uno schiaffo durante un colloquio in un bar. Per un po' ha tentennato, ha esitato a fare denuncia, ma poi l'ha presentata. Nei confronti del vigile era così scattato il divieto di avvicinamento. La donna, però, ha presentato un'altra denuncia sostenendo che lui la cercava ancora. E così per una settimana sono scattati i domiciliari. Poi la misura è stata revocata. E da allora, da un paio d'anni - ha spiegato la parte offesa, costituitasi parte civile con l'avvocato Marco Maietta, mentre l'imputato è difeso dall'avvocato Riccardo Masecchia - tali episodi non si sono più ripetuti. La donna ha detto che si era innamorata: «Io volevo stare con lui, ma mi diceva che per lui era una vergogna stare con una donna separata con figli. Voleva una relazione nascosta».