I numeri? Dicono molto ma non tutto! La relazione della Fim-Cisl relativa agli stabilimenti italiani ex Fca di Stellantis, presentata dal segretario nazionale Fim-Cisl Ferdinando Uliano, delinea un primo semestre 2022 in forte calo ma con prospettive positive, soprattutto per alcuni stabilimenti come Cassino e Pomigliano d'Arco. Ma, intanto, Fca annuncia anche i propri risultati del primo semestre 2022 che saranno resi noti giovedì 28 luglio 2022. Ieri l'annuncio ufficiale della data.
Ma tornando in "casa", la fotografia della multinazionale non è per nulla brillante mentre le prospettive di Cassino sembrano differenziarsi, anche se di poco.
E possono ambire a scrivere, se il mercato lo permetterà, altri scenari e altri numeri.

I dati della produzione nei primi sei mesi del 2022 di Stellantis segnano una riduzione del -13,7% rispetto al 2021. Nello specifico sono state prodotte, tra autovetture e furgoni commerciali, 351.890 unità contro le 407.666 del 2021. La produzione di autovetture, pari a 248.990, segna un seppur minima crescita +2,1%, mentre quello relativo ai veicoli commerciali segna una riduzione del -37,2%. Dati che calano drasticamente al confronto con il periodo pre covid. «La causa - dice Uliano - è in gran parte riconducibile allo stop nelle produzioni determinato dalla mancanza dei semiconduttori e di altri componenti, e nella prima parte del 2022, anche dalle difficoltà causate dal fermo dei trasporti. La carenza di semiconduttori ha iniziato a riscontrarsi in termini di blocchi produttivi già nei primi mesi del 2021, ma si è aggravata pesantemente nella seconda parte del 2021 e continua in maniera molto significativa anche nel primo trimestre 2022, una situazione che condizionerà anche l'anno 2023».

Cassino si salva ma in calcio d'angolo. La produzione è stata di 26.310 unità, che sono il + 14,6% rispetto al 2021 anche se il record del 2017 è stato di 70.849 vetture in 6 mesi. Dal 2017 lo stabilimento ha perso oltre il 65% della produzione e più di 1.100 addetti. A salvare la "baracca" c'è sempre Stelvio con il 59% della quota ma gli occhi sono puntati sul Grecale e sui modelli elettrici. Grazie al gioiello di casa Maserati a Cassino sbarcherà già nel 2023 la piattaforma premium con motorizzazione elettrica. I lavori sulle linee sono già inziati da tempo come pure i corsi di formazione per il personale. Lungo la linea correranno anche i nuovi modelli Alfa Romeo a batteria.