Un'udienza che ieri ha confermato l'apertura di un altro procedimento giudiziario, quella che si è svolta ieri mattina presso il Tribunale di Cassino nell'ambito del processo "Anni 2000". Infatti nelle circa tre ore di seduta si è parlato soprattutto delle presunte minacce e offese post-testimonianza, rivolte all'imprenditore Castelfortese Enrico Giuliano, che ha riconfermato quanto già segnalato alle autorità competenti.

A tal proposito, ieri mattina, è stato ascoltato un sottufficiale dell'Arma che si è occupato della vicenda, avvenuta dopo la prima testimonianza dello stesso Giuliano, risalente al sette giugno scorso. Quest'ultimo, come già riportato, aveva affermato che subito dopo la sua prima deposizione riguardante l'imputato Antonio Reale (attualmente recluso nel carcere di Melfi), sarebbe stato offeso da Giuseppe Veglia, che è estraneo all'inchiesta "Anni 2000", ma nei confronti del quale ora è stato aperto un procedimento.

Su questo episodio, in un'udienza precedente era stato sentito anche lo stesso Veglia, il quale aveva sottolineato la sua amicizia con Giuliano. A tal proposito la difesa ha anche presentato dei testi; uno di questi, R.F., indicato dall'avvocato difensore Pasqualino Santamaria, ha confermato il rapporto amichevole tra i due, anche dopo la presunta minaccia post udienza. Una tesi che Giuliano non conferma e anzi l'imprenditore, per rafforzare quanto da lui dichiarato, ha presentato anche un video, risalente a un periodo precedente agli arresti, in cui Reale, in un incontro, avrebbe fatto delle affermazioni a contenuto estorsivo.

Inoltre su Facebook erano apparse anche delle offese che sembravano indirizzate allo stesso imprenditore (di cui però non veniva fatto il nome), per la testimonianza. Anche questi post sono stati acquisiti dai carabinieri, che hanno poi trasmesso gli atti in Procura, che vuol vederci chiaro su una vicenda che ha in gran parte caratterizzato la seduta di ieri. Quindi dal processo "Anni 2000" si è aperto un altro procedimento, che avrà uno sviluppo a parte.

Dalla prossima udienza, quindi, riprenderà il processo davanti al collegio cassinate presieduto da Tania Tavolieri, che, oltre ad alcuni denunciati, vede imputati Decoroso Antinozzi, Antonio Reale, Marika Messore, Adolfo Pandolfo, Sergio Canzolino, Alessandro Forcina, Giuseppe Di Meo, Ettore, Maurizio, Pierluigi e Gianluigi Mendico, Eduardo e Francisco Parente, Ciro Bonifacio, Fabio Buonamano, Giuseppe Sola. Il collegio difensivo è composto dagli avvocati Pasqualino Santamaria, Pasquale Cardillo Cupo, Francesco Ferraro, Enzo Biasillo, Roberto Palermo, Camillo Irace, Anna Marciano, Enrico Mastantuono, Mariano Giuliano, Cesare Gallinelli, Gennaro Caracciolo, Mario Rossi. Gli imputati, a vario titolo, sono accusati di aver gestito il traffico di stupefacenti, di estorsione, minacce e intimidazioni, nel sud pontino.