Bollicine in Via Aonio Paleario. E neppure di quelle buone. È quanto hanno commentato i residenti della parte alta del centro storico di Veroli, nel risvegliarsi una bella mattina d'estate e nel ritrovarsi assediati da bicchieri di plastica ricolmi di un liquido giallognolo, di dubbia identificazione, e da bottiglie di birra vuote, lasciate un po' ovunque ma, in particolare, sul muretto del belvedere di San Leucio. Eppure, a pochi metri ci sono i cestini per i rifiuti. Desolatamente vuoti.

Come vuota doveva essere la testa di un gruppo di teppisti che, nottetempo, ha cercato, fortunatamente invano, di sradicare la centralina della corrente elettrica nei pressi delle mura ciclopiche. I colpi non hanno sortito l'effetto sperato ma sono, tuttavia, stati sufficienti a lasciare parte del quartiere al buio, e a far correre agli autori del gesto il rischio di restare folgorati. Il guasto è stato riparato in poche ore e non ha avuto conseguenze.

«Per fortuna non è successo nulla di grave, ma dobbiamo segnalare questi episodi all'autorità, perché diventano sempre più frequenti e pericolosi - hanno commentato i residenti - non vorremmo essere costretti a fare le poste ai responsabili, in modo da individuarli e denunciarli a chi di dovere, ma la situazione sta diventando insostenibile. Ci appelliamo al senso di responsabilità di ciascuno di loro. Ci sono molti modi per divertirsi, ma danneggiare proprietà pubbliche o private fa di loro dei vandali, non dei ragazzi annoiati».

Il ripetersi, a cadenze regolari, di tali episodi pone interrogativi importanti, cui solo un dialogo con i protagonisti delle spiacevoli vicende potrebbe dare risposte. Che sia espressione di un malessere profondo, o spia di una mancanza di educazione, gesti come questi restano in un silenzioso grido di disagio sociale. Cui è necessario porre rimedio, organizzando eventi a misura di gioventù, per proporre ai ragazzi un modo alternativo di sfogare quella dirompente voglia di vivere che, alle volte, sconfina, drammaticamente, in gesti che la vita la mettono a rischio.