Ancora minacce e atteggiamenti aggressivi nei confronti della madre, dopo il gravissimo episodio dello scorso marzo. Trentenne di Cassino allontanato: nelle scorse ore, nei suoi confronti, la polizia di Stato ha eseguito il decreto di applicazione della sorveglianza speciale di pubblica sicurezza.

«L'uomo era già noto alle forze dell'ordine per la particolare inclinazione alla violazione della legge sugli stupefacenti e per la sua indole violenta - hanno spiegato dalla Questura - che si è manifestata particolarmente in ambito familiare, ove ha posto in essere condotte vessatorie e aggressive nei confronti della madre e del convivente della donna».

A suo carico accuse di spaccio di stupefacenti, estorsione (sempre alla madre), violenza e minaccia a pubblico ufficiale oltre che un avviso del questore di Frosinone del 2016. Nel marzo scorso, secondo quanto accertato dagli agenti del commissariato di Cassino, guidato dal vice questore Giovanna Salerno, avrebbe anche aggredito la madre e il nuovo compagno della donna con un coltello a serramanico, causando loro diverse lesioni personali. Una così delineata estorsione, sempre per ottenere soldi che con alta probabilità sarebbero stati utilizzati per acquistare delle dosi.

«L'effettiva pericolosità sociale del soggetto, evidenziata dal questore per la sua condotta antisociale e per gli episodi di violenza di genere di cui si è reso responsabile, hanno comportato da parte del Tribunale di Roma l'applicazione della citata misura di prevenzione, aggravata dalla prescrizione del divieto di avvicinamento alle persone offese, alla loro abitazione e ai luoghi abitualmente frequentati» continuano dalla Questura.

A dare esecuzione al provvedimento è stato il personale del Settore anticrimine del Commissariato di Cassino, a seguito della proposta inoltrata alla divisione Polizia anticrimine della Questura di Frosinone: per un anno il trentenne sottoposto a sorveglianza speciale ha l'assoluto divieto di avvicinamento alla parte offesa.