L'ha spintonata fuori dall'auto lasciandola in strada per dieci minuti, in un altro episodio l'ha scaraventata a terra procurandole un ematoma, messaggi di minacce e insulti inviati su whatsapp. A San Valentino, nonostante non potesse avvicinarsi alla donna e ai luoghi da lei frequentati, ha fatto trovare una rosa rossa all'interno dell'auto. Queste alcune accuse contestate a un trentacinquenne, imprenditore edile, finito a processo per stalking e maltrattamenti in famiglia.

Nell'udienza di venerdì prossimo saranno ascoltati i testi della Procura. La vittima, una trentunenne di Veroli, è stata già ascoltata dal tribunale e in lacrime ha raccontato quanto sarebbe stata costretta a vivere in questi mesi. I fatti contestati risalgono allo scorso anno. La vittima si è rivolta all'avvocato Riccardo Masecchia.

La ricostruzione
Tutto ha inizio, stando alle accuse, per motivi di gelosia da parte dell'uomo. In particolare dopo la fine della loro relazione avvenuta, sembrerebbe, per colpa del trentacinquenne. Il frusinate avrebbe inviato numerosi messaggi alla donna, minacciandola e insultandola. Nel corso di una discussione avrebbe rotto lo specchietto della macchina sulla quale viaggiava la moglie, nel tentativo di impedirle di uscire. Sempre stando alle accuse in un altro episodio l'avrebbe colpita scaraventandola a terra, mentre in un altro, sempre durante un litigio, mentre tornavano a casa, anche alla presenza dei figli minori, ha spintonato la donna fuori dall'auto lasciandola in strada per dieci minuti e ritornando a prenderla solo dopo l'insistenza dei bambini. Mesi fa alla richiesta di sbloccare il telefono, probabilmente per controllarlo, e davanti al rifiuto della trentunenne, l'ha colpita al volto e rotto suppellettili dell'abitazione. Sempre mesi fa, secondo quanto denunciato, ha rotto le porte di collegamento interno tra i due piani dell'abitazione coniugale che davano accesso all'appartamento dove si trovavano la moglie e i figli. Dopo la denuncia ai carabinieri, sono scattate le indagini e disposto dal giudice l'obbligo di allontanamento dell'uomo dalla casa familiare e del divieto di avvicinamento. Ma a febbraio il trentacinquenne avrebbe violato la misura cautelare, riuscendo a prendere le chiavi dell'auto della vittima e a farle trovare una rosa rossa per "San Valentino". Tutti episodi che hanno cagionato alla verolana uno stato di ansia. Venerdì prossimo, come detto, saranno ascoltati i testi della Procura.