Recuperare gli interventi chirurgici, i ricoveri ospedalieri, le prestazioni specialistiche ambulatoriali e di screening che non è stato possibile erogare durante il periodo della pandemia da Covid-19, sono questi i principali obiettivi del Piano straordinario per abbattere le liste di attesa della Regione Lazio, presentato dal presidente della Regione, Nicola Zingaretti e dall'assessore regionale alla Sanità, Alessio D'Amato.
Per la Asl di Frosinone sono previste 51.140 prestazioni per la specialistica ambulatoriale, 1.220 prestazioni aggiuntive per gli interventi chirurgici e 35.800 prestazioni da recuperare per i percorsi di screening oncologici.

Il piano operativo prevede un impegno straordinario di spesa a favore delle aziende sanitarie e ospedaliere della regione Lazio di 47.970.518 euro, fissando una serie di obiettivi. I circa 48 milioni di euro sono così suddivisi per attività sanitaria: specialistica ambulatoriale 35.388.145,57 euro; interventi chirurgici 9.946.964,11 euro; percorsi di screening oncologici 2.635.408,32 euro.

In particolare: il recupero delle prestazioni di medicina specialistica ambulatoriale non erogate nel periodo dell'emergenza entro il 2020, almeno nella quota del 90%; l'ottimizzazione dei turni del personale medico e di comparto, e dell'uso degli spazi, delle tecnologie ed attrezzature; l'apertura dei presidi sanitari nelle ore serali e sabato e domenica; l'utilizzo delle prestazioni aggiuntive da parte del personale sanitario presente nelle strutture pubbliche; il ricorso a strutture private accreditate per l'erogazione di parte delle prenotazioni sospese all'interno del budget loro assegnato.

Per fissare gli obiettivi previsti del piano sono stati analizzati diversi indicatori: per la medicina specialistica ambulatoriale è stato valutato il differenziale dei volumi delle prestazioni erogate nel 2019 e nel 2021 con un incremento del numero e della tipologia; per gli interventi chirurgici sono stati valutati gli interventi in lista a gennaio 2022, distinti per classi di priorità; per gli screening oncologici è stato valutato il differenziale dei volumi delle prestazioni critiche per i tre percorsi di screening erogate nel 2021.

«Sulla Sanità la Regione Lazio ha sempre lavorato nel pieno interesse del singolo cittadino», dichiara il consigliere regionale del Pd Mauro Buschini. Il piano prevede - spiega Buschini - «l'apertura dei presidi sanitari nelle ore serali nei fine settimana, dell'utilizzo delle prestazioni aggiuntive del personale medico presenti nelle strutture pubbliche, del ricorso delle strutture private accreditate per l'erogazione delle prestazioni all'interno del budget loro assegnato. Ed ancora l'ottimizzazione dei turni del personale medico e di comparto e dell'uso delle tecnologie e delle attrezzature».