La biblioteca dell'Università di Cassino - dipartimento di Economia e Giurisprudenza - è stata intitolata ieri mattina all'avvocato Guido Varlese. Una cerimonia sentita, alla presenza della moglie Giuliana Visocchi, delle figlie Manuela e Francesca, dei nipoti, del rettore Marco Dell'Isola, del presidente dell'Ordine degli avvocati di Cassino Gianluca Giannichedda, di tanti cittadini e di numerose autorità. A lui e alla sua lungimiranza si deve la nascita dell'ateneo, faro di cultura e di innovazione. «Non ho potuto fare l'insegnante, ma contribuisco a fondare l'ateneo» amava ricordare Varlese. Tra l'emozione dei presenti è stata ricordata la sua figura: avvocato classe 1924, si forma culturalmente all'ombra della millenaria abbazia.

«Vive, poco più che maggiorenne, il dramma della distruzione della sua città nel corso della Seconda Guerra Mondiale, esperienza che impronta la sua futura vita politica all'impegno sociale e istituzionale nella ricostruzione di Cassino - ricordano durante la cerimonia dall'Università - Il 31 luglio 1947 consegue la laurea in Giurisprudenza presso l'Università "La Sapienza" di Roma. Il suo maestro e mentore fu l'avvocato Gaetano Di Biasio, il sindaco della ricostruzione. Negli anni '50 entra nella sezione di Cassino del Movimento Federalista Europeo, inaugurata dall'amico Altiero Spinelli. Uomo di profonda cultura e umanità, il suo contributo è stato fondamentale per l'istituzione del nostro ateneo. Fermamente convinto che l'Università fosse lo strumento giusto per ricostruire il tessuto sociale ed economico del Cassinate, territorio martirizzato dai noti eventi bellici, il 27 settembre 1974 fa approvare in Consiglio regionale il provvedimento a sostegno delle nuove università. Da quel momento inizia l'iter parlamentare che si concluderà con la legge 122 del 3 aprile 1979. Nasce così l'Università di Cassino».