Il problema non è nuovo. Già manifestazioni e sit-in avevano impegnato i residenti della zona industriale, pronti a reclamare la necessità di interventi mirati.
Nella notte tra domenica e lunedì l'aria è tornata irrespirabile. A tal punto che i residenti di via Cerro, via San Nicola, della zona a ridosso dell'autostrada fino a Piumarola sono rimasti svegli, ostaggi della puzza. Bloccati in casa, finestre serrate, e cellulari accesi. Perché anche dopo le 4 della notte il tam-tam dei messaggi e delle chiamate non era affatto diminuito, anzi.

«Il colore delle acque di rio Pioppeto è cambiato, l'odore insopportabile e l'aria irrespirabile» hanno commentato ieri le famiglie della zona industriale, rivolgendosi agli attivisti del comitato Solfegna. «Chiediamo che qualcuno intervenga. Con queste temperature torride non avere la possibilità di aprire una finestra nelle ore notturne appare pura follia. Non ce la facciamo più» continua Benedetto Vizzaccaro del comitato cittadino, sempre in prima linea accanto ai residenti. Nota la presenza di un amministratore giudiziario e pure di una inchiesta in atto. «Ma il problema resta» continuano gli attivisti, che non mollano la presa.

I precedenti
I comitati ambientalisti - da sempre in prima linea - avevano avuto nei mesi scorsi già un incontro in Comune. Con un sit-in in piazza a testimoniare la gravità della situazione e l'esigenza di coinvolgere tutta la cittadinanza. Una manifestazione pacifica davanti alla casa del popolo a ottobre scorso per dire basta a questa situazione di stallo che da troppi anni continua a tenere i residenti della zona industriale sotto scacco.
Nessun intervento risolutivo: risultato? Sempre notti insonni, barricati in casa per gli odori nauseabondi, anche con quaranta gradi. Stagione dopo stagione, anno dopo anno. E tanti, troppi timori.

I manifestanti delle diverse anime ambientaliste del territorio riunite nel Coordinamento ambientale del Cassinate - dal comitato "Allerta Cerro" a quello "Solfegna Cantoni" passando per Anpana, Fare Verde e Gre - erano scese in piazza insieme a medici e a una rappresentanza del locale Partito socialista per far sentire la propria voce. Il dialogo aperto, poi, tra i gruppi di "Allerta Cerro" e "Solfegna Cantoni" con il sindaco Enzo Salera aveva quindi portato gli attivisti e le famiglie di via Ponte La Pietra a un confronto. Ed era emerso come nelle primissime ore del mattino e a notte inoltrata il problema spesso arrivava ad assumere connotati importanti anche in inverno.

Salera aveva comunque assicurato tutto il suo impegno e quello dell'amministrazione annunciando un sopralluogo (non il primo) anche per verificare la situazione descritta allora dai residenti. Ora il problema, affatto nuovo, è tornato a bussare alla porta. Anzi, a scuoterla con violenza. Si torna a chiedere aiuto: i residenti sono esasperati.