Oggi e domani due giorni di astensione dalle udienze penali proclamate dagli avvocati. L'Unione delle Camere Penali Italiane denuncia «la compromissione del diritto dell'imputato ad essere giudicato dal medesimo giudice che ha raccolto la prova in dibattimento: un accadimento processuale che ormai si verifica quotidianamente nelle aule di udienza, quale effetto devastante di regressive interpretazioni della disciplina processuale, che consentono di omettere la rinnovazione della prova in caso di mutamento del giudice e indice l'astensione degli avvocati penalisti nei giorni 27 e 28 giugno 2022 per chiedere un immediato intervento legislativo a salvaguardia della concreta attuazione dei principi cardine del giusto processo». Nel mirino dei penalisti la "delega Cartabia" che «ha inteso recepire le indicazioni che provengono dalla sentenza della Corte costituzionale n. 132/2019.

La Corte delle leggi, con tale pronuncia ha dichiarato inammissibile l'incidente di costituzionalità relativamente alla regola della immutabilità del giudice ma contemporaneamente ha inteso prospettare al legislatore la possibilità di una limitazione dell'operatività dei principi di immediatezza e oralità a fronte di particolari condizioni quando vi sia quantomeno la possibilità per il nuovo giudice di esaminare la videoregistrazione della testimonianza. È intendimento dell'avvocatura penale ribadire come l'attuale meccanismo rappresenti la fondamentale realizzazione di principi costituzionali del giusto processo che non possono trovare limitazioni nella loro concreta attuazione se non a fronte di condizioni eccezionali previste dalla legge.

Tale disciplina positiva infatti, tende a garantire, oltre alla oralità e alla immediatezza, anche l'effettiva attuazione del contraddittorio dinanzi al giudice della decisione. La videoregistrazione è destinata a cristallizzare dinamiche processuali, provocate dall'attività delle parti e dagli interventi residuali del giudice che non potranno mai essere le stesse di quelle che si realizzerebbero dinanzi al nuovo collegio».