Una delle campagne elettorali più avvelenate degli ultimi anni, si è chiusa, anche nel giorno delle votazioni, con feroci polemiche. Accuse e contro-accuse con minacce di reciproche querele anche all'esterno dei seggi. È quanto accaduto ieri al seggio numero 5. I fatti sono in corso di accertamento da parte della Digos, ma al momento nessuna denuncia è stata formalizzata.

Tutto nasce da una nota postata sul profilo Facebook del candidato sindaco del centrodestra Riccardo Mastrangeli del primo cittadino Nicola Ottaviani: «Un rappresentante di lista a sostegno di Riccardo Mastrangeli sembrerebbe sia stato preso al collo, qualche ora fa, mentre stava rispondendo ad un disabile sulle modalità di voto al seggio n. 5, da un noto politico del Pd». Per poi aggiungere che: «a questo punto diciamo tutti "adesso basta". Auspichiamo che il disabile venga immediatamente ascoltato dalle autorità competenti per ricostruire quanto accaduto, che non ha nulla a che fare, lo ribadiamo, con la cultura democratica della città di Frosinone e con una normale competizione elettorale».

Il rappresentante di lista sarebbe poi andato a farsi refertare in ospedale, minacciando querela.
Sugli stessi canali Facebook la smentita del Pd che parla di fake news: «Nessun esponente del Partito democratico ha avuto comportamenti inappropriati dentro i seggi. Anzi, è stato segnalato alle autorità competenti l'assurdo atteggiamento dei rappresentanti di lista di Mastrangeli, intenti a fare campagna elettorale anche in queste ore nelle sezioni di Frosinone».

In serata l'intervento del leader Dem Francesco De Angelis: «Siamo in presenza di una evidente strumentalizzazione di infimo profilo politico. Avremo il tempo per far valutare questa volgare iniziativa, totalmente infondata, a chi di dovere ed in tutte le sedi più opportune».