Il giorno della prova scritta si avvicina. Venerdì prossimo oltre ottocento candidati provenienti da mezza Italia affluiranno al palazzetto dello sport Casaleno di Frosinone per contendersi i cinque posti del concorso indetto dal Comune di Ceccano: tre per istruttore amministrativo e due per istruttore tecnico da assegnare ai settori lavori pubblici, manutenzioni, patrimonio, urbanistica e ambiente.

Sarà una prova complessa dal punto di vista organizzativo. Al mattino toccherà ai 724 candidati ammessi alla prova scritta per istruttore amministrativo; nel pomeriggio ai 96 in lizza per istruttore tecnico.
Ma l'aspetto logistico non è il solo a preoccupare l'organizzazione del maxi concorso. C'è anche quello sanitario legato al Covid, specie ora che i contagi sono in decisa risalita. Così, per scongiurare l'eventualità che il concorsone si trasformi in un disastroso focolaio collettivo, l'amministrazione del sindaco Roberto Caligiore ha adottato un rigido protocollo, redatto sulla base delle indicazioni ministeriali, che tutti gli aspiranti dipendenti comunali dovranno rispettare alla lettera, pena l'esclusione dalla prova scritta del primo luglio e dunque dal concorso.

Si comincia dalla bonifica preliminare di tutta l'area interessata con la sanificazione delle postazioni dei candidati, delle maniglie di porte e finestre, di interruttori e pulsantiere. I percorsi di entrata e di uscita dal terreno di gioco, dove verranno sistemati i banchi singoli e distanziati dei concorrenti, saranno separati. Il personale addetto coordinerà le operazioni di accesso dei candidati controllando i loro nomi, verificando l'avvenuta disinfezione delle mani e raccogliendo le autodichiarazioni.

Consegneranno a ciascun concorrente una mascherina Ffp2 che dovrà essere indossata prima di entrare nel palasport e tenuta per tutta la durata della prova, fino all'uscita. Sarà vietato l'ingresso ai candidati che si rifiutino di indossare le mascherine fornite dall'amministrazione comunale e che siano sprovvisti dell'autodichiarazione.

Dopo aver controllato che i concorrenti abbiano indossato correttamente la mascherina e igienizzato le mani, il personale di servizio li indirizzerà verso l'aula di concorso in maniera ordinata e distanziata. Lungo i percorsi interni e le aree di transito saranno presenti dispenser per l'igienizzazione delle mani, segnaletica sul mantenimento della distanza di sicurezza di un metro e planimetrie con l'aula della prova scritta. Per l'esecuzione dei controlli è prevista la precedenza alle donne in gravidanza e ai candidati con disabilità.
Le postazioni saranno costituite da una sedia e da un piccolo piano d'appoggio disposti alla distanza stabilita dal protocollo sanitario.

Sarà vietato qualsiasi spostamento della postazione. Durante la prova d'esame, anche il personale presente in aula dovrà spostarsi e sostare vicino ai candidati rispettando il distanziamento. Una volta raggiunta la propria postazione, i candidati dovranno rimanere seduti, potranno allontanarsi solo per recarsi in bagno o per altri motivi indifferibili, sempre con l'autorizzazione della commissione. Al termine di ciascuna prova i candidati dovranno rimanere nella propria postazione sino alla raccolta da parte del personale di servizio o della commissione degli elaborati concorsuali, previa igienizzazione delle mani. Poi, uno alla volta, potranno guadagnare l'uscita.

Sarà un banco di prova importante per la macchina organizzativa allestita dal Comune, una doppia sfida dovuta al gran numero di concorrenti e ai rischi sanitari connessi. Ci lavora da mesi la responsabile del settore amministrativo e demografico Diana D'Amico con i suoi uffici, un lavoro certosino per non lasciare niente al caso ed escludere dalla prova del Casaleno l'unico candidato indesiderato: il virus.