Mano amputata alla Madonna Immacolata a Ferentino. Alcuni cittadini ieri hanno segnalato l'azione delinquenziale anche attraverso i social e auspicano un intervento di ripristino celere da parte del Comune. Un attento ferentinate ricorda che un episodio simile, a scapito della stessa statua situata nei giardinetti di Collepero, si consumò negli anni cinquanta e l'accaduto suscitò grande clamore tra gli abitanti, tanto è vero che l'amministrazione di allora intervenne in brevissimo tempo restaurando l'immagine sacra.

Poi c'è chi spera che si sia trattato di un incidente involontario, diversamente, come è assai più probabile, sarebbe un fatto molto grave, trattandosi di un gesto sacrilego e si auspicano maggiori controlli soprattutto in orario notturno in città. Gli abitanti del rione Collepero, ma anche di altre zone della città, tengono tanto all'Immacolata che dal lontano 1954 si trova in quei giardini centrali e ogni mattina c'è chi porta fiori.

Un altro cittadino, che non ha preso bene la notizia come tanti, lancia un appello via social: «Si chiede gentilmente all'amministrazione comunale di tutelare i nostri beni culturali. Forse la nostra Madonnina di Collepero non è così famosa come quella di Canova, ma indubbiamente ha bisogno quanto prima della sua mano, per benedire la nostra città che ne ha tanto bisogno». Poi arrivano segnalazioni delle notti brave di gruppi di giovani nei giardinetti di Collepero e vengono sollecitati maggiori controlli da parte delle forze dell'ordine.

Questo episodio ricorda un altro simile che si verificò diversi anni fa a danno della scultura sacra dedicata a Suor Madre Caterina Troiani, che svetta sulla strada omonima, a pochi passi dall'acropoli. Quando ci si trova di fronte a siffatti avvenimenti, non si può non pensare alla videosorveglianza di sicurezza che a Ferentino è insufficiente.