A processo due ventunenni e un ventenne, accusati in concorso tra loro di atti persecutori e danneggiamento. I fatti contestati risalgono al 2019 quando la vittima, all'epoca dei fatti minorenne, era diventata, stando alle accuse, bersaglio dei tre ragazzi all'Itis "Don di Ferentino. Ieri l'udienza preliminare nel tribunale di Frosinone nei confronti di due alatrensi e un frusinate. Ammessa la costituzione di parte civile della persona offesa.

A finire nei guai anche un altro alatrense, all'epoca dei fatti minorenne, e giudicato a dicembre scorso dal tribunale dei minorenni. Anche per lui il rinvio a giudizio. A denunciare gli episodi era stato il padre della vittima.

La ricostruzione
Scherzi di cattivo gusto, come ad esempio l'astuccio e il diario buttati via, i lanci di carta e le frasi offensive. È quanto denunciato dal genitore ai carabinieri, riferendo che il figlio era vittima dei bulli a scuola. Bulli anche durante la didattica a distanza. Prima che il professore entrasse nella class room per la lezione, stando a quanto denunciato, aprivano i microfoni e lo insultavano. Addirittura, sempre stando alle accuse, gli atti di bullismo erano proseguiti anche al di fuori dell'istituto scolastico. A una festa di compleanno, in un locale della provincia, lo studente, sempre stando alle accuse, si ritrovò la sua minicar in sosta danneggiata

Episodi durante la dad
Come detto, sempre stando alle accuse e alla denuncia presentata dal genitore alle forze dell'ordine, gli insulti e gli atti di stalking sono proseguiti anche durante la didattica a distanza durante il periodo di emergenza sanitaria da covid-19, prima che il professore entrasse nella class room. Per questo lo studente spesso preferiva non collegarsi e saltare la lezione. La vittima si è rivolta all'avvocato Antonio Ceccani. Il legale ha chiesto il risarcimento di tutti i danni provocati al suo assistito e che ha indicato in complessivi 100.000 euro. Ceccani, inoltre, ha chiesto che venga concessa una somma risarcitoria a titolo di provvisionale, immediatamente esecutiva, che ha indicato in 30.000 euro. Per i ragazzi, dunque, il rinvio a giudizio. L'udienza si terrà il prossimo 21 novembre nel tribunale di Frosinone.