Il sindaco Giuseppe Sacco si rimbocca le maniche e interviene durante la processione in aiuto dei cittadini che non riescono più a sorreggere la statua di Sant'Antonio. Un gesto semplice ma molto apprezzato dalla comunità, che ha commentato con grande emozione l'episodio.

«La statua di Sant'Antonio, nel giorno in cui ricorre la morte del frate francescano, è tornata in processione tra le strade principali del centro di Roccasecca prima di rientrare nella chiesetta di Sant'Antonio di via Roma. Rivedere i devoti tra le strade del paese portare a spalla il loro santo è senz'altro una grande emozione, non solo per l'aspetto strettamente legato alla fede, ma anche perché, in un certo qual modo, si tratta anche di una tradizione, e se ne ha un gran desiderio dopo le tante restrizioni dovute al Covid» fanno sapere i cittadini di Roccasecca.

Poi aggiungono: «Stavolta, però, è accaduto qualcosa che con la tradizione non ha nulla a che vedere, anzi: a memoria d'uomo, non c'è traccia di un sindaco che si sia "svestito" dell'aplomb istituzionale e abbia prestato la sua spalla per portare la statua in processione. Lo ha fatto lunedì il sindaco Sacco che, vedendo in difficoltà i fedeli che sostenevano il santo, ha abbandonato la prima fila, dove solitamente gli amministratori comunali si sistemano per accompagnare il santo in processione, si è fatto avanti e non ha perso tempo a portarlo in corteo lungo via Roma».

Un gesto che certamente non è passato inosservato a nessuno, tantomeno a Don Xavier che, a fine processione, ha sentitamente ringraziato pubblicamente e con grande partecipazione il primo cittadino di Roccasecca.