«Decreto "Ucraina bis", ancora più appetibile per il comune di Frosinone il parco fotovoltaico al Moscardini». Lo afferma Stefano Ceccarelli, presidente del circolo il Cigno di Legambiente. «Con il perdurare della crisi energetica e della guerra in Ucraina - osserva - si susseguono i provvedimenti legislativi diretti ad accelerare la transizione verso le fonti rinnovabili». Legambiente evidenzia un articolo del decreto "Ucraina bis" che determina «una significativa deroga ai vincoli di legge per la realizzazione delle comunità energetiche rinnovabili.

È ora possibile per il ministero della Difesa e i terzi concessionari di beni del demanio militare costituire Cer con altre pubbliche amministrazioni, anche locali, per impianti superiori a 1 MW per la condivisione di energia da parte di utenze anche non connesse alla stessa cabina primaria di distribuzione». Spiega Ceccarelli: «Se nella prima versione della nostra proposta auspicavamo la creazione di una rete di comunità energetiche, è ora possibile pensare a una sola grande comunità energetica.

Lo scenario che si sta delineando - che conferisce di fatto una corsia preferenziale autorizzativa di ampia portata ai nuovi impianti a fonte rinnovabile in aree militari - rende l'opportunità che abbiamo prefigurato di straordinario interesse per tutti gli attori coinvolti,e in special modo per il ministero della Difesa titolare dell'asset e per il Comune di Frosinone su cui ricade l'area interessata». Secondo Ceccarelli, «ipotizzando prudenzialmente una disponibilità di 5 GWh/anno sarà possibile costituire una grande comunità energetica in grado di coprire i fabbisogni di energia elettrica di circa 1.400 famiglie!». Ciò potrebbe fare di Frosinone «unlaboratorio di innovazione nel solco della transizione energetica, la cui imprescindibile necessità è oggi sotto gli occhi di tutti».