Tensione alta in via Ristretto. Dopo le multe e i controlli, i Tir sono di nuovo in sosta lungo la strada, nonostante il divieto, rendendo difficile la vita ai residenti. Il consigliere Marco Colucci torna ad accendere i riflettori sul problema, sottolineando l'inefficacia dei provvedimenti adottati per la strada sita in prossimità del casello autostradale. «La segnaletica verticale di divieto di transito e sosta dei camion non viene rispettata - tuona Colucci - Qualche settimana fa sono stati effettuati controlli ed elevate multe, ma a distanza di pochi giorni i Tir sono tornati a sostare lungo la via, creando disagi ai residenti.

La situazione è pericolosa, inoltre lungo la strada vengono lasciati rifiuti, dunque decoro e pulizia sono compromessi, mentre i cittadini si sentono abbandonati e disarmati di fronte a camionisti che non rispettano i divieti e la fanno da padroni. Comprendo che vigili urbani e forze dell'ordine non possono effettuare i controlli quotidianamente, tralasciando ogni altra incombenza, ma capisco anche la rabbia dei residenti, vittime di comportamenti irrispettosi delle regole e privati di ogni strumento di tutela.

Il problema è serio e complesso, ma non per questo deve rimanere irrisolto - afferma con forza il consigliere - Neppure possono essere lasciati soli i cittadini che ogni giorno, nel tardo pomeriggio, trovano i camion in sosta lungo la strada il cui manto ormai è dissestato proprio a causa del transito dei mezzi pesanti. Come se non bastasse, quando i camion ripartono restano i residui delle prolungate soste: rifiuti sparsi dappertutto. Il problema - ribadisce Colucci - è serio.

Non basta emettere ordinanze e installare la segnaletica per tutelare i diritti dei residenti. Le ordinanze vanno fatte rispettare e se i controlli sono necessari bisogna predisporli. Non basta elevare multe per una settimana e poi dimenticare che un'intera zona periferica è "schiava" dei camionisti. Si trovi una soluzione e si prenda posizione in difesa dei cittadini. Il sindaco non può pensare di avere assolto ai propri doveri con i cartelli, deve trovare una strategia risolutiva».