La situazione si fa sempre più complicata, dopo la discussione nata in assise riguardo il ruolo e la nomina del comandante della Municipale Pasquale Pugliese, tira vento di tempesta in municipio. È stato proprio il consigliere De Sanctis a inviare una pec al servizio protocollo del Comune e per conoscenza al sindaco, al segretario generale e a tutti i membri della giunta, nella quale presenta una istanza di annullamento in autotutela del decreto sindacale del 9/2/2022, a seguito della "pregiudiziale" posta nell'ultimo consiglio comunale del 30 maggio nata dalla mozione presentata dal consigliere Francesco Evangelista sulla questione della "penalina".

«Il consiglio comunale chiamato alla discussione sulla motivazione posta dalla stessa pregiudiziale "l'illecita della nomina a comandante del corpo di polizia locale", dottor Pasquale Pugliese, nomina avvenuta tramite decreto sindacale del 9/2/2022, ha ritenuto di respingere quindi votare contro tale pregiudiziale» si legge nel documento.

De Sanctis osserva che: «L'atto centrale di nomina a comandante del corpo di polizia locale del dottor Pasquale Pugliese è proprio il decreto sindacale numero tre del 9/02/2022, il quale non fa riferimento ad alcuna norma specifica che sancisca i requisiti di una carica di tale importanza, sia sotto il profilo prettamente professionale sia sotto il profilo amministrativo, quello cioè di comandante della polizia locale. Riscontriamo invece riferimenti normativi nella seconda parte del decreto stesso più precisamente "decreta di nominare il dottor Pasquale pugliese comandante del corpo della polizia locale di Cassino ai sensi dell'art. 70 comma due del D. Lgs. 165/2001". Un riferimento che fissa le prerogative del sindaco rispetto al comandante, dove lo stesso può vigilare sull'espletamento del servizio, può adotta re provvedimenti secondo leggi o regolamenti, specifica le responsabilità del comandante verso il sindaco e le competenze dei settori operativi, ma anche qui non nulla leggiamo sui requisiti necessari per la nomina a comandante. Null'altro si legge nel decreto che possa condurci all'acquisizione dei requisiti necessari per la nomina a comandante e poterli quindi comparare con quelli in dote al dottor Pasquale Pugliese».

De Sanctis poi evidenzia dei riferimenti normativi: «Partiamo dalla norma che ci appare di rango superiore, cioè quella dell'articolo 107 del Tuel, lo stesso prevede due commi che fissano in modo inequivocabile la strada da seguire: il comma 1 "spetta ai dirigenti la direzione degli uffici e dei servizi secondo i criteri e le norme dettate dagli statuti e dai regolamenti"; il comma 4 "le attribuzioni dei dirigenti, in applicazione del principio di cui all'art. 1 comma 4, possono essere derogati soltanto espressamente ad opera di specifiche disposizioni legislative". Il comma 1 dell'articolo 107 ci demanda in modo perentorio il regolamento di polizia municipale adottato. Nel corso degli anni ci sono state delibere di giunta, la 513/2003, la 292/2014, la 34/2016, che hanno innovato tale regolamento, ma la posizione del comandante della polizia locale è sempre stata confermata, e in alcuni casi ribadita anche da regolamento regionale che, laddove è esistente il corpo di polizia locale il comandante deve avere il requisito di dirigente. Il dottor Pasquale Pugliese non lo è».

«Chiedo l'immediata revoca del decreto sindacale numero 3 del 9/2/2022 di nomina a comandante del corpo di polizia locale del dottor Pasquale Pugliese e valutare nel contempo e in funzione della stessa revoca, la validità degli atti dallo stesso emessi, oltre che essere comandante, anche quale responsabile di posizione organizzativa dell'area sicurezza e anche quale direttore dell'esecuzione del contratto di cui al rep. 12138 del 4 dicembre 2019» si legge nel documento di De Sanctis.

«Immagino di interpretare il pensiero di tutta l'amministrazione con a capo il sindaco, per percorsi amministrativi che seguano indirizzi di legalità. Un errore è sicuramente perdonabile, perseverare insinuerebbe anche qualche dubbio» ha concluso. La questione si annuncia sempre più ingarbugliata. La tensione sale.