Falso ideologico, abuso d'ufficio, turbativa d'asta e truffa, in nove nei guai, tra tecnici e ex sindaco. Domani il processo davanti al collegio per ascoltare i testi del pm. Nell'inchiesta, che si articola in procedimenti diversi, sono finiti Riccardo Parente, Giancarlo Parente, Antonio De Vellis, Fernando Fiore, Mario Fabrizi, Enzo Biagio Lisi, Ignazio Moriconi, Francesco Tirocchi e Francesco Rocchino. Affidamento di lavori a Strangolagalli, Morolo e Guarcino tra il 2012 e il 2016, per la procura vincevano sempre le stesse ditte. Nell'ultima udienza è stata accolta l'eccezione di Giampietro Baldassarra, avvocato di Riccardo Parente e Giancarlo Parente di Veroli e sono stati rimessi gli atti al gup per i verolani.

Per gli altri imputati il processo va avanti domani. Per Morolo, per la messa in sicurezza della scuola media Biondi, di riqualificazione di strade e sentieri è accusato di falso sul verbale di sorteggio delle ditte Ignazio Moriconi, responsabile dell'ufficio tecnico comunale. Per Strangolagalli, per le opere sulla frana di Cerreto, sotto accusa ci sono Fernando Fiore, responsabile dell'ufficio tecnico comunale, e l'ex sindaco Antonio De Vellis. Nel mirino della procura della Repubblica di Frosinone l'invito a imprese non interessate o che non avevano mai fatto quel genere di lavori al fine di affidare i lavori alla G&M.

Accusati insieme a De Vellis, Mario Fabrizi, progettista dei lavori, Enzo Biagio Lisi, altro progettista, Fernando Fiore dell'ufficio tecnico e Giancarlo Parente. Contestati la truffa e il falso sui Sal. Per quanto riguarda i lavori a Guarcino, imputato Francesco Tirocchi, responsabile dell'ufficio tecnico del Comune di Guarcino per la riqualificazione e l'efficientamento energetico del patrimonio edilizio pubblico edificio complesso Sant'Angelo per falso nel verbale di sorteggio delle imprese invitate.

Turbativa d'asta contestata a Tirocchi, Francesco Rocchino, della Ortana asfalti di Orte, dei lavori (e unica offerente), e a Parente per la manutenzione straordinaria dell'area Fonte Filette,nel giugno del 2016.Secondo le accuse la Ortana «che non aveva la possibilità di eseguire i lavori» si era «accordata per farli eseguire integralmente alla G&M Lavori srl di Parente». A Tirocchi, Rocchino e Giancarlo Parente della G&M è contestato l'abuso d'ufficio per il subappalto dei lavori. A Tirocchi e a Parente l'abuso d'ufficio per l'affidamento diretto dei lavori di rifacimento di acquedotto e fognatura a Cercito, sempre a Guarcino nel 2015. Il collegio difensivo è composto dagli avvocati Mario Di Sora, Giampietro Baldassarra, Loredana Ruscito, Tony Ceccarelli, Giorgio Igliozzi e Maurizio Filiacci, quest'ultimo del foro di Viterbo.