Diverse famiglie ancora senz'acqua: l'appello arriva in Comune. Il tema degli allacci rifiutati dal gestore idrico è stato affrontato anche in consiglio comunale su sollecitazione degli esponenti della minoranza. Da parte sua, il sindaco Luca Di Stefano ha portato all'attenzione dell'assise cittadina, nella seduta di lunedì scorso,
una relazione esplicativa dello stato dell'arte in riferimento al delicato tema.

«In merito alle problematiche relative all'allaccio dell'acqua potabile - ha detto Di Stefano - l'amministrazione ha avviato un incontro con l'ente territoriale delegato in merito alla vicenda per valutare la posizione dei soggetti coinvolti. Dall'incontro con questo ente è emerso che Acea non ha mai fornito i dati matematici sul carico di portata dell'esercizio del depuratore, di conseguenza non ha mai fornito i dati effettivi sulla percentuale di saturazione dell'effetto delle cosiddette acque parassite. Da un incontro telefonico con
i dirigenti di Acea - ha aggiunto il sindaco - venerdì pomeriggio è stata formulata la proposta di procedere ad una verifica di tali dati ed è intenzione dell'Acea di procedere insieme all'Arpa all'analisi delle acque in caso di utilizzo dell'impianto anche di prima pioggia. Parallelamente a questo, con Acea gli uffici di questa amministrazione stanno terminando la relazione di un fascicolo con ampie relazioni in merito da sottoporre all'attenzione della Procura della Repubblica. Gli uffici, inoltre, stanno verificando se è percorribile la richiesta di un intervento d'urgenza per un mancato servizio pubblico essenziale da parte del giudice ordinario; è stato accertato che, sotto il profilo amministrativo, l'atto di determinazione degli adempimenti relativi agli allacci, processo di competenza amministrativa, risulta valido ed
efficace a tutti gli effetti».

Da qui la conclusione del sindaco: «Alla luce di quanto detto, non trova quindi giustificazione il mancato allaccio dell'acqua potabile, con problematiche scaturenti dalla mancata vigilanza della stessa amministrazione provinciale e manutenzione assente da parte di Acea».