Mentre il suv Grecale continua a camminare, non ancora a sfrecciare, sulla piattaforma Giorgio, all'interno dello stabilimento laziale si lavora anche alle linee elettriche. La transizione è già di casa negli stabilimenti Stellantis, nonostante i continui inconvenienti legati alla carenza di forniture dei materiali, specie di software. Se il gioiello di casa Maserati ha visto slittare la sua presentazione da novembre a marzo, la salita produttiva prevista a giugno è stata addirittura anticipata di qualche giorno. Dunque, la versione elettrica entro fine anno sembra già palesarsi come una promessa mantenuta.

«Attualmente - spiega il segretario Mirko Marsella della Fim Cisl - si producono circa trenta vetture al giorno di suv della Maserati ma l'obiettivo è quello di arrivare nel mese di giugno tra i 160 e le 200 vetture al giorno. Ma ricordiamo che è un obiettivo e non ancora una certezza. Anche perché il problema dei microchip è ancora attuale, anzi sicuramente ci saranno delle nuove fermate e questo andrà a incidere inevitabilmente sulla salita produttiva del modello. Ma accade, anche in casi ordinari, che a volte è difficile centrare subito gli obiettivi. Ma guardiamo alla bella notizia, il Grecale è partito e piano piano sta aumentando la produzione e i modelli sono già ordinabili».

E ancora: «È sicuramente un fattore positivo ma questo non risolve del tutto il problema dello stabilimento di Cassino. Bisogna aspettare i nuovi modelli che verranno sicuramente assegnati. E l'altro aspetto positivo è che all'interno dello stabilimento si sta già lavorando per predisporre la linee dell'elettrico e crediamo che non ci saranno problemi da questo punto di vista a rispettare ai futuri obiettivi. Resta sempre l'incognita delle diverse fermate produttive. Anche per il peso economico che hanno sulle buste paga dei lavoratori».

È quasi inutile ripeterlo: il suv prodotto nel basso Lazio si qualifica come fiore all'occhiello della nuova generazione prodotta dalla multinazionale. Un'automobile di ultimissimo grido che si affianca, nelle intenzioni di Stellantis e nel segmento del lusso, ad Alfa Romeo Tonale. Destinata ad un target premium potrà essere acquistata a partire da circa 70.000 euro. La tecnologia? La più avanzata immaginata in casa Maserati unita a comfort di ogni tipo, prestazioni straordinarie e design accattivante: sono le caratteristiche che Stellantis ha immaginato per una sfida internazionale.

La joint venture Intanto, a proposito di sfide globali, è recente la notizia di una joint venture per la costruzione di un impianto di produzione di batterie per veicoli elettrici a Kokomo, Indiana, Stati Uniti, a sostegno degli obiettivi di elettrificazione di Stellantis in Nord America dichiarati nel piano strategico "Dare Forward 2030" Si prevede che lo stabilimento avvierà la produzione nel 2025 per un investimento di oltre 2,5 miliardi di dollari e creerà fino a 1.400 nuovi posti di lavoro.

La fabbrica avrà inizialmente una capacità di produzione annuale di 23 gigawattora, con l'obiettivo di aumentarla fino a 33 gigawattora. Come parte del piano strategico Dare Forward 2030, Stellantis ha annunciato piani per realizzare globalmente vendite annuali di veicoli elettrici a batteria per cinque milioni di veicoli nel 2030, raggiungendo con i Bev il 100% del mix di vendite di autovetture in Europa e il 50% di autovetture e veicoli commerciali leggeri in Nord America. Il futuro, pieno di intoppi legati ai materiali, continua a essere disegnato. Sarà il mercato a dare risposte credibili.