È il top di gamma ed è pronto a entrare nel mercato dell'automotive. La data simbolo della partenza del suv Grecale, quella dal 25 maggio, è già stata anticipata da una partenza silenziosa e discreta lungo le linee di montaggio della piattaforma Giorgio, riadattata per le esigenze della casa del Tridente. Varie le analisi portate avanti nello stabilimento cassinate unitamente agli studi sull'avvio dei lavori. Ora manca solo l'ultimissimo tassello: dichiarare la salita produttiva e riuscire ad immettere sul mercato una quantità sufficiente di suv a marchio Maserati da destinare alle concessionarie di tutta Italia.

«Mai avuto dubbi sulla produzione del Grecale - spiega Francesco Giangrande segretario provinciale Uilm - e oggi, infatti, si sta producendo. C'è la data simbolo del 25 ma si è già avviato sulle linee di montaggio da circa venti giorni e ci sarà un progressivo aumento dei numeri, mese dopo mese. Tutto sulla base delle vendite. Certo, il momento storico non aiuta per la mancanza di microchip e di altri materiali ma è chiaro che si sta aprendo un percorso che sta portando ad avere il terzo modello a Cassino Plant e, successivamente, potranno arrivare i futuri modelli elettrici. I blocchi produttivi - continua Giangrande - purtroppo ci sono e sono dovuti ai materiali asiatici, spero che presto si riesca a determinare una maggiore fornitura per l'automotive».

Intanto a rispondere sulle preoccupazioni legate al settore è il ministro dello Sviluppo economico in persona. «L'automotive è un'industria strategica per il Paese e gli stabilimenti Stellantis hanno un ruolo di rilievo. È quindi necessario monitorare costantemente le scelte del gruppo richiamandolo al rispetto degli impegni assunti» ha detto il ministro dello Sviluppo economico Giancarlo Giorgetti al Question Time, rispondendo a un'interrogazione sull'indotto di Melfi. Per poi ricordare che «nell'ambito dei tavoli sull'automotive con i rappresentanti delle categorie interessate ed ha a più riprese confermato il suo impegno in merito alle future scelte industriali in Italia, che coinvolgono i vari stabilimenti, fra cui quello di Melfi».