Alessandro D'Alessandro si aggiudica il premio nazionale "Città di Loano" per la musica tradizionale. Un risultato importante per il musicista di Coreno Ausonio che ha pubblicato da poco con "Squilibri" il suo album "Canzoni (per organetto preparato & elettronica). Un lavoro con cui si è aggiudicato il premio,tra i più prestigiosi riconoscimenti per la musica di tradizione in Italia, assegnato ogni anno alla migliore produzione musicale di ambito folk da una giuria composta da oltre cinquanta giornalisti specializzati e studiosi.

Il premio segna un importante riconoscimento per il musicista di Coreno che si è formato nella tradizione musicale dell'organetto, fortemente avvertita nella sua terra d'origine, ma cresciuto con l'intento di portare uno strumento tipico della tradizione popolare a dialogare con altri stili, ritmi ed armonie, per ampliarne le capacità espressive anche in direzioni del tutto nuove. Grande l'entusiasmo di D'Alessandro che ha affermato: «Cercare di abbattere le barriere e i preconcetti, inserendo l'organetto nei più disparati ambiti è sempre stata una sfida personale, sin da quando da bambino accendevo la radio e provavo a suonare su tutto quello che passava. La vittoria al premio Loano mi conforta non poco riguardo alle mie scelte. Le mie origini musicali sono radicate nella tradizione perché è da lì vengo.

Ma sono anche figlio del mio tempo e, in particolare, di un mondo che vorrei sempre più aperto e plurale. E in quel mondo vorrei portare il mio organetto, senza doverlo abbandonare in qualche museo. Il premio Loano vuole essere soprattutto un osservatorio sulla contemporaneità. Questa nostra vocazione non contraddice l'enfasi sulla "tradizione": al contrario, ci invita di anno in anno a osservare come questo patrimonio fatto di lingue, suoni, strumenti, repertori, pratiche, riti si riconfiguri e si rimodelli nel mon do di oggi, rimanendo centrale nelle nostre vite e nella nostra cultura. Di tutto questo, i due dischi vincitori di quest'anno rappresentano un caso emblematico, e ci raccontano di un futuro delle "musiche di tradizione" tutto da inventare, a partire da qui».

Una notizia importante che arriva alla vigilia della partenza del suo tour che lo vedrà impegnato all'estero: il 28 maggio a Barcellona, per il Festival de Cançò Barnasants, il 3 giugno a Flawil, in Svizzera, il 4 giugno in Austria, per il Tasten Festival, il 5 a Regen e il 6 a Monaco di Baviera in Germania. Infine, il 18 giugno, dal Teatro dei Piccoli di Napoli, partirà il suo nuovo tour estivo per la penisola che, l'estate scorsa, l'ha portato in numerosi festival e rassegne.