È successo di nuovo: nella Valle dei Santi sono tornati i ladri. Venerdì sera hanno "visitato" un'abitazione in via Rivolozzo nel comune di Sant'Apollinare. Qui la gente è in allarme da tempo e subito si è messo in moto il tamtam di telefonate, messaggi, post sui social, per avvertire parenti, amici, anziani genitori e nonni. Solo una settimana prima luci accese, inseguimenti, telefonate: in quel caso i primi ad avvistare delle persone sospette che davanti ai padroni di casa sono scappate erano stati gli abitanti della contrada Felci, sempre a Sant'Apollinare.

Raid ma anche truffe
Ai raid notturni di ladri si aggiungono da qualche settimane delle strane telefonate ricevute dagli abitanti della zona contenenti richieste di soldi molto sospette. Dall'altro capo del ricevitore la voce di persone sconosciute che si sono finte figli o nipoti che informavano i destinatari che stava arrivando a casa un corriere con un pacco a nome loro, quindi chiedevano il favore ai nonni o ai genitori di aprire la porta o scendere a ritirare la merce e naturalmente di pagare, anticipando la cifra richiesta. È facile immaginare che sentire al telefono una voce giovane che chiama "nonna" una persona che effettivamente ha un nipote e a cui magari è già capitato altre volte di ritirare un pacco a nome dei familiari che di giorno lavorano non metta subito in allarme e non faccia ritenere che ci sia qualcosa di strano. Sì, perché le telefonate sono arrivate tutte nel primo pomeriggio. Qualcuna avrebbe perfino ricevuto l'indicazione del nome esatto del nipote vero. Ma gli sconosciuti mittenti hanno telefonato anche a nonni che i nipoti non li hanno o non li hanno vicini o sono troppo piccoli per ricevere pacchi, così, mostrando grande prontezza di riflessi e lucidità, si sono allarmati e hanno rifiutato di riceve re alcunché. Hanno inoltre immediatamente telefonato a figli e nipoti, quelli reali, per scoprire che effettivamente non c'era nessun corriere in arrivo e che erano invece al centro di una tentata truffa. Sono tante le utenze telefoniche raggiunte dallo stesso strano contenuto, l'una a ridosso dell'altra, stando alle indiscrezioni raccolte sul posto. Sui fatti stanno indagando i carabinieri della Compagnia di Cassino che sono stati informati.