Aria "pesante" a Sora e nel comprensorio dopo l'incendio divampato giovedì alla Gea Srl di San Giovanni, l'azienda di trattamento dei rifiuti di San Vincenzo Valle Roveto, in Abruzzo. Ieri mattina le ecoballe attaccate dalle fiamme ancora bruciavano, con i vigili del fuoco al lavoro ininterrottamente da giovedì pomeriggio. La preoccupazione è legata soprattutto al fumo denso e nero che si è sprigionato e ha invaso la Valle di Roveto e la piana di Sora fino a Isola del Liri e Castelliri.

Ieri molti genitori hanno preferito non mandare i figli a scuola dopo l'ordinanza del sindaco Luca Di Stefano che invitava a tenere chiuse le finestre. Per il Covid, invece, la disposizione è quella di arieggiare le aule.
Così, nel dubbio sul da farsi, molte famiglie hanno preferito tenere i figli a casa. Lo sfogo dei genitori è rimbalzato via social: "Per il protocollo anti Covid-19 è necessario aprire le finestre, ma l'ordinanza consiglia il contrario. Fuori c'è un'aria irrespirabile. Perché lasciare le scuole aperte?".

La risposta del sindaco non è tardata: «Ho fatto contattare la Asl di Frosinone, l'Arpa Lazio e il Dipartimento territorio e ambiente della Regione Abruzzo per avere informazioni sulla qualità dell'aria ha detto nel pomeriggio Di Stefano I dirigenti del Comune sono allertati per predisporre gli atti del caso, nel momento che si dovessero verificare le condizioni di pericolosità per le persone».

Anche i sindaci di Isola del Liri e Castelliri, rispettivamente Massimiliano Quadrini e Fabio Abballe, hanno emanato un'ordinanza con cui raccomandano di chiudere finestre, spegnere i condizionatori ed evitare attività all'aperto. "L'incendio che ha colpito l'impianto Gea di San Giovanni Nuovo è monitorato dal personale Arta fanno sapere dell'Arta Abruzzo I tecnici stanno verificando le condizioni del sito in parte distrutto dal rogo ed effettuando i campionamenti nel fiume Liri dove vengono scaricate, previo trattamento di depurazione interno, le acque meteoriche dell'impianto. Appena possibile si tenterà anche di effettuare una caratterizzazione analitica all'interno della canaletta di raccolta delle acque meteoriche di piazzale, ora inaccessibile perché interessata dai rifiuti e troppo prossima alla zona del rogo ancora in corso".

«Ci siamo subito attivati per rilevare l'eventuale presenza di sostanze tossiche - ha assicurato il direttore generale dell'Arta Maurizio Dionisio -. Continueremo ad espletare, senza sosta, tutte le procedure di monitoraggio». Intanto i sindaci di Balsorano e di San Vincenzo hanno invitato la popolazione a non mangiare frutta, verdura e ortaggi coltivati nella zona.