La stazione alla periferia di Frosinone, in territorio di Supino, sulla linea ad alta velocità non è in discussione. Si farà. Dopo le rassicurazioni della Regione, ieri è arrivata la conferma da parte di Fs. «Riguardo all'elenco degli interventi che il Gruppo FS condurrà nel Lazio nell'arco di Piano 2022-2031, riportato da alcuni media e oggetto di discussione, occorre precisare che quello diffuso è un elenco rappresentativo di alcune tra le principali opere, ma non affatto esaustivo di tutti gli investimenti e i progetti previsti e oggetto di studio. Tra questi c'è anche la stazione AV di Ferentino – Supino, sulla linea ad Alta Velocità Roma – Napoli.

Rfi ha, infatti, già avviato e sta conducendo lo studio di fattibilità della stazione, esattamente come stabilito dall'accordo sottoscritto nel 2020 con la Regione Lazio» ha voluto sottolineare l'azienda in una nota ufficiale. Il progetto della stazione Tav è stato inserito dalla Regione nella linea strategica 1 (Modernizzazione del Paese) nell'ambito del piano "Next Generation Lazio" finanziato con i fondi del Pnrr. L'investimento previsto, così come riportato nelle schede tecniche, è di circa 80 milioni di euro.

Un progetto che, nelle intenzioni, si pone l'obiettivo del miglioramento del l'accessibilità al territorio mediante l'accesso diretto alla rete ad alta velocità Napoli-Torino e della conseguente riduzione dei tempi di percorrenza rispetto all'auto di 50 minuti da Frosinone verso Roma e di 80 minuti dal capoluogo ciociaro verso Napoli, determinando uno "shift modale" gomma-ferro del 10%.

L'intervento è finalizzato a favorire la sostituzione tra automobile (118 grammi di Co2 per chilometro) ed uso del treno (42 grammi di Co2 per chilometro), contribuendo positivamente agli obiettivi di transizione ecologica e risultando coerente con il principio "do not harm" nei sei domini (mitigazione dei cambiamenti climatici; adattamento ai cambiamenti climatici; uso sostenibile e la protezione delle acque e delle risorse marine; transizione verso un'economia circolare; prevenzione e riduzione dell'inquinamento; protezione e ripristino della biodiversità e degli ecosistemi) ex articolo 9 Regolamento (UE) 2020/852.

In più, sempre nelle intenzioni, si potrebbe centrare l'obiettivo del miglioramento del servizio di medio-lunga percorrenza viaggiatori da e per la regione Lazio che andrebbe integrato con il contratto di servizio della Regione Lazio (gestore attuale Trenitalia), e che si sposerebbe bene con il programma di ammodernamento delle stazioni della Rete Ferroviaria Regionale. L'opera si configura come stazione "passante", così come viene definita n gergo tecnico, perché sorgerebbe sull'attuale linea ad alta velocità e non necessiterebbe dello switch sulla linea "vecchia" e permetterebbe di recuperare quei 18-21 minuti che si perdono in prima battuta, quando i treni ad alta velocità fermano a Frosinone e a Cassino.

L'infrastruttura, che verrebbe costruita a 800 metri dal casello autostradale di Ferentino e a meno dieci chilometri da quello di Frosinone, verrebbe dotata di un nodo di scambio gomma-ferro. Un punto strategico anche per il traffico commerciale e uno snodo fondamentale perché guarda naturalmente al Tirreno, al litorale pontino e al porto di Gaeta. Tempi di realizzazione? Qui la scheda tecnica indica un orrizzonte temporale che va dal 2021 al 2026. Soddisfatto il consigliere regionale Mauro Buschini che subito si è attivato per portare chiarezza nel dibattito che si è aperto dopo la pubblicazione del piano industriale di Fs: «Mai avuto dubbi. Come ho detto a Villa Ecetra, nel corso dell'evento "Come abbiamo cambiato la Regione", si sta andando avanti con l'accordo sottoscritto nel 2020, con lo studio di fattibilità».