Il consigliere Salvatore Fontana ha convocato una conferenza stampa per fare chiarezza riguardo i sequestri di alcuni immobili di sua proprietà in ambito di housing sociale. «Il fine dell'housing sociale è la locazione a persone che hanno determinate caratteristiche e a determinati prezzi. Se l'immobile è mio o di un istituto di credito non cambia nulla. Il vincolo è quello locatizio, quindi non è che io non possa vendere. Io posso vendere però il soggetto che compra può solo affittare l'immobile a determinate condizioni che io allego all'atto. È una cosa già fatta in passato. Non è assolutamente vero che non si può fare il cambio di destinazione d'uso, si fa il cambio di destinazione d'uso, ma si fa per una destinazione specifica e cioè il vincolo locatizio, questo è il punto. Sono convinto di non aver fatto nulla ma la cosa che assolutamente non ho mai fatto è approfittarmi dei poveri.

Quando faccio un atto e una vendita e inserisco questo vincolo, se chi acquista non lo rispetta ne assume la responsabilità e spetta all'amministrazione controllare che lo faccia. Nel documento viene allegato l'atto d'obbligo che specifica questo aspetto. Confermo che gli immobili sono in vendita». Fontana poi prosegue: «Il motivo del sequestro è la non possibilità di vendere e si cita una Scia ma in realtà non citano tre Scia. Ne ho parlato con il comandante, nel sequestro non sono enunciate le tre Scia che mi permettono di fare il cambio di destinazione si elencano tutte le altre autorizzazioni. Non so chi abbia fornito questa documentazione ma l'ufficio tecnico ha commesso un errore. Non credo assolutamente alla malafede del comandante, credo che sia stato un errore. Questo sequestro per come stato fatto è legittimo perché manca una parte della documentazione, manca la rinuncia alla Scia e le tre Scia seguenti che chiariscono effettivamente il cambio di destinazione d'uso».

Il consigliere De Sanctis ha posto delle domande riguardo vincoli sulla vendita: «La norma prevede che la vendita possa essere fatta a un prezzo calmierato e si riferisce al valore Omi dei sei mesi precedenti. Norme che si riferiscono ai Comuni che rientrano tra quelli con emergenza abitativa spiega Fontana C'è anche un'altra previsione di vendita a chi lo tiene infitto per sette anni. A questo soggetto è possibile vendere ma sempre a un prezzo calmierato». «Ho voluto questa conferenza stampa non perché dovessi attaccare qualcuno. È un argomento sensibile, penso che sull'emergenza abitativa ci sia sicuramente molto da lavorare. Su una delle case sono stati più che applicati i criteri dell'housing sociale poiché è stata data in comodato d'uso gratuito a una famiglia ucraina».

Una segnalazione anonima arrivata in Comune: «Non sono abituato a ragionare a sensazioni, parlo solo quando ho qualche certezza. Io spero che non ci sia legame con il mondo della politica, che poi qualcuno abbia sfruttato i titoli di giornale per buttare fango su una persona, questo lo so perché ho visto le chat.
Preferisco sempre le domande e il confronto, molti mi avevano consigliato di non fare questa conferenza stampa io invece penso che le cose vadano chiarite.
Il fatto che accada un episodio così a un consigliere comunale è importante sul piano etico perché parliamo di housing sociale. Il chiarimento da parte del politico è secondo me obbligatorio: un uomo che ha una funzione pubblica deve essere chiaro, deve essere trasparente io sto qua per chiarire rispondere alle domande».