Promossi a pieni voti. La Corte dei Conti ha approvato il Piano di riequilibrio finanziario pluriennale per gli esercizi 2021-2035, presentato dall'Amministrazione Caligiore. Il dispositivo (prot. n° 2914 del 18 maggio 2022, firmato dal presidente del Collegio regionale Roberto Benedetti, ha dato l'ok al piano. Ieri mattina il sindaco Roberto Caligiore, accompagnato dalla segretaria generale Simona Tanzi, dal presidente dei revisori dei conti Andrea Cappadozzi e dal responsabile finanziario del Comune Cesare Gizzi, si è recato negli uffici della Corte dei Conti, sezione giurisdizionale per il Lazio, con in mano il piano di riequilibrio finanziario.

Ne è uscito con l'approvazione ufficializzata dalla comunicazione del dispositivo al Comune, per gli adempimenti di competenza. «Una grande vittoria ottenuta grazie alla buona amministrazione. Abbiamo posto in sicurezza il futuro economico-finanziario del Comune, messo a repentaglio dalle Amministrazioni che mi hanno preceduto - esordisce un felicissimo Roberto Caligiore - Ovviamente, ringrazio gli uffici finanziari di Palazzo Antonelli che hanno lavorato con responsabilità e professionalità al Piano, seguendo la rotta che la mia Amministrazione, con direttive chiare e precise, aveva tracciato.

Spiace per l'opposizione che nel Consiglio del 15 novembre non ha approvato il Piano di riequilibrio pluriennale. Un piano strutturato e complesso, sviluppato con un confronto serrato e continuo con il sottoscritto. È davvero difficile comprendere una minoranza che non vota uno strumento essenziale per i conti comunali, ben sapendo che siamo arrivati al piano per risanare le finanze messe in difficoltà da giunte a loro vicine politicamente. Questa è la differenza tra noi e loro. Le nostre azioni sono mirate a tutelare e a far crescere la città. Le loro sono strumentali e finalizzate a gettare fumo negli occhi dei cittadini. Malafede? Non sta a me dirlo».

Quindi, il sindaco puntualizza: «La Camera di Consiglio della Corte ha ben compreso di trovarsi davanti a un "disavanzo" che scaturisce dagli appostamenti determinati dalle nuove norme sulla contabilità armonizzata. Come ho già spiegato anche all'opposizione in Consiglio comunale, non si tratta di un forte debito assunto nei confronti di creditori esterni, bensì di un "obbligo" contabile che purtroppo prescrive il blocco di alcune somme. Situazione paradossale perché vengono bloccati, di fatto, i fondi dei crediti che il Comune vanta. Questo non significa che il Comune non possa fare investimenti o assunzioni, come si evidenzia sul piano triennale del fabbisogno del personale, che ci porterà ad assumere le figure necessarie al turnover con i dipendenti cessati».

Caligiore sottolinea che «l'analisi del Piano di riequilibrio fa emergere alcuni aspetti molto positivi nei confronti della mia Amministrazione, anche perché i numeri sono chiari e indiscutibili: l'Amministrazione Caligiore sta pagando, dal 2015, le quote annuali più gli interessi di ben 129 mutui (cioè debiti, questi sì veri) assunti dalle Amministrazioni di centrosinistra che mi hanno preceduto e che sono in pagamento per venti o trent'anni». Il sindaco conclude: «Oggi questa approvazione ci rende orgogliosi, perché dimostra che l'Amministrazione Caligiore è una maggioranza concreta, seria e responsabile. Possiamo tirare un sospiro di sollievo e riprendere a lavorare con più impeto per la città, avendo superato un esame così importante. D'altronde la mia maggioranza, che aveva votato compatta questo Piano, è stata sempre guidata da un senso di responsabilità nei confronti dei cittadini e della cosa pubblica. Noi ci siamo assunti, con coraggio, la paternità del piano di riequilibrio, forti anche del fatto che in questi anni nessuno ci ha potuto rimproverare».