Procedono a passi spediti i lavori di messa in sicurezza del costone che da San Leucio si erge su Passeggiata San Giuseppe. Un intervento massiccio che sta richiedendo l'impiego di mezzi e strumentazioni specifiche. Già nelle scorse settimane, il volo prolungato di un elicottero sui cieli della cittadina aveva destato non poca curiosità. È servito proprio l'ausilio di un aeromobile per calare i materiali necessari alla messa in sicurezza, ovvero le reti di contenimento già ben visibili dalla strada sottostante.

L'ancoraggio delle stesse permetterà di stabilizzare i movimenti e contenere eventuali smottamenti futuri. Preventivamente, il costone è stato ripulito da piante spontanee, erbacce e affini per permettere agli operai di srotolare la rete di contenitiva e fissarla adeguatamente.

«Il progetto - dicono il sindaco Simone Cretaro e l'assessore ai lavori pubblici Augusto Simonelli è stato studiato meticolosamente e data la particolarità della posizione, prima di procedere, sono stati acquisiti diversi pareri tecnici come quello della Soprintendenza archeologia, belle arti, e paesaggio. Con il termine di questi lavori, potremmo definitivamente archiviare problemi che da anni arrecano preoccupazione. L'intera porzione rocciosa sarà messa in sicurezza per garantire un assetto stabile. Inoltre, tutto il materiale impiegato consentirà e agevolerà la ricrescita della vegetazione».

Non va dimenticato, di fatto, che il costone è attraversato da una faglia stratificata, condizione che ha richiesto uno studio di fattibilità particolarmente accurato. In totale, l'intervento comporterà uno stanziamento di un milione e 500 mila euro che trovano imputazione in uno specifico finanziamento regionale.

«I sopralluoghi - proseguono gli amministratori - saranno costanti (l'ultimo effettuato solo qualche giorno fa) per poter valutare come procedere fase dopo fase. Se non si dovesse presentare ulteriori criticità, contiamo di chiudere i lavori entro l'estate. Le operazioni riguarderanno l'area che da San Leucio arriva fino alla chiesa di Sant'Erasmo».