«L'arresto di alcuni titolari della ditta che sta eseguendo i lavori di ristrutturazione dell'edificio comunale non è collegato in nessun modo al nostro paese»: il sindaco di Pignataro Interamna ha voluto spiegare alla popolazione. Sono in corso i lavori resi possibili da un finanziamento del ministero degli Interni al quale è seguita la progettazione e la gara, affidata alla stazione appaltante che ha sede presso la Provincia di Frosinone. La stazione appaltante ha pubblicato un bando di gara regolarmente vinto da una ditta con sede in provincia di Caserta.

«Apprendiamo dai giornali - ha precisato Benedetto Murro - che questa ditta è stato oggetto di un provvedimento giudiziario che ha portato all'arresto di alcuni dei titolari. Al momento non abbiamo riscontri più precisi. Ci tengo a precisare che le motivazioni che hanno portato all'arresto di queste persone non hanno nulla a che vedere con Pignataro, con la gara o con i lavori in corso. È bene precisarlo con forza, visto che quanto apparso sulle agenzie non è molto chiaro, e la pubblicazione della foto della sede comunale su vari siti, con titoli non chiarissimi, può dare adito ad interpretazioni errate».

«Ho contattato immediatamente la Prefettura e oggi sarò da prefetto per discutere della questione» ha inoltre annunciato. «Il nostro rammarico - ha sottolineato il sindaco - è un possibile ritardo nella consegna dei lavori, ormai in dirittura d'arrivo. Spero che non saremo costretti a rinunciare ad alcune iniziative culturali che volevamo svolgere».

Rispedisce al mittente, invece, tentativi locali volti a far intendere che il sindaco o qualche appartenente alla sua amministrazione possano avere a che fare con la vicenda giudiziaria. «Nel corso di questi quattro anni di amministrazione abbiamo accettato ogni tipo di insulto, di ogni genere, personali e di gruppo. C'è però un limite a tutto. Da qui in avanti, chiunque proverà a collegare me o la mia squadra a un mondo che non ci appartiene, quello che fa da sfondo alle indagini in corso, ebbene questo non sarà minimamente tollerato e, se esiste una giustizia, ne pagherà le conseguenze. Le elezioni sono lontane ma è bene cominciare a darci da subito delle regole di condotta».

Poi pensa al paese che sta disegnando: «Oggi mi sono fermato a guardare il parco Ramona Di Giorgio, quasi commosso, un incredibile numero di ragazzi che urlavano, facevano festa, merenda, che giocavano contenti. Una meraviglia. La Pignataro che ci piace, quella per cui lavoriamo».