È attesa per oggi la delibera con la quale il Comune di Roma nominerà Pierpaola D'Alessandro vicedirettore generale dei Servizi alla persona e alla Salute. Significa che seguirà diversi dipartimenti, come salute, scuola, lavoro, politiche sociali. È l'addio della D'Alessandro alla Asl di Frosinone, che ha guidato dal 4 novembre 2020. Eravamo nel pieno della seconda ondata. In quella settimana ci furono 2.126 casi positivi e 9 decessi per Covid, il 20% dei tamponi risultava positivo. E la D'Alessandro aveva tre giorni di tempo per riorganizzare la rete ospedaliera perché come era strutturata allora, non riusciva a reggere l'urto. Quel piano fu consegnato il 7 novembre e rappresentò una vera e propria rivoluzione: oltre al Fabrizio Spaziani di Frosinone, anche il Santa Scolastica di Cassino diventò Covid hospital.

Mentre Sora ed Alatri furono adibiti al trattamento di pazienti no Covid. Le prime azioni come direttore generale della Asl furono l'apertura di nuovi posti letto in terapia intensiva e l'acquisto di 700 caschi monouso. Pierpaola D'Alessandro è stata protagonista di un periodo particolarmente impegnativo per l'emergenza Coronavirus: dalle zone rosse alla campagna di vaccinazione.

Il 3 novembre 2021, ad un anno dall'insediamento, in un'intervista a Ciociaria Oggi, raccontò così la sua esperienza: «Oggi, a distanza di un anno, possiamo dire che la rete sanitaria ha retto l'urto: la seconda, la terza e la quarta ondata. Quella fu la migliore scelta possibile. A dicembre e gennaio uno tsunami vero: intere famiglie contagiate. dal Prefetto, sempre un lavoro di squadra con tutte le forze dell'ordine. Fino a quella notte del 23 febbraio 2021 in cui si decise che bisognava proporre all'assessore regionale Alessio D'Amato la zona rossa a Torrice. Unica in una regione interamente gialla. Nessuna esitazione per il bene di tutti. E poi un'altra zona rossa, a Monte San Giovanni Campano. Sempre tutti insieme,coordinati. Era difficile far capire alla gente che si trattava di provvedimenti presi per il bene di tutti. Poi però, man mano che la situazione migliorava, cresceva la fiducia nelle istituzioni. E in particolare nei confronti della Asl».

In Ciociaria si è perfettamente integrata e non sarà facile per lei lasciare questo territorio. Però è evidente che l'incarico al Comune di Roma ha una dimensione diversa. Fra l'altro emerge come il suo lavoro al vertice della Asl di Frosinone sia stato apprezzato sia alla Regione Lazio che in Campidoglio. È per questo che il sindaco Roberto Gualtieri ha deciso di affidarle una posizione apicale. Così come è altrettanto chiaro che la D'Alessandro si è relazionata in queste settimane direttamente con l'assessore regionale Alessio D'Amato. Anche e soprattutto in considerazione del fatto che la Regione Lazio ha l'obiettivo di proseguire il lavoro impostato dalla D'Alessandro.

Non è soltanto una questione di continuità amministrativa ma pure di percorso gestionale e di programmazione. È per questo che il passaggio di consegne viene seguito con estrema attenzione da tutti i protagonisti della sanità regionale e territoriale. Pierpaola D'Alessandro sarà operativa nel nuovo ruolo immediatamente, a partire da lunedì prossimo, 16 maggio. Nell'immediato il ruolo di direttore generale facente funzioni dovrebbe essere svolto dalla dottoressa Simona Carli, direttore sanitario della Asl di Frosinone.

In ogni caso però, dalle indiscrezioni che filtrano, il nuovo manager sarebbe stato già individuato, ovviamente all'interno dell'apposito albo dei direttori generali della Regione Lazio. Il nome dovrebbe essere quello del dottor Angelo Aliquò, attuale direttore generale della Asp (Azienda Sanitaria Provinciale) di Ragusa. L'iter procedurale prevede però alcuni passaggi: intanto in sede di commissione regionale sanità. Poi il tema arriverà sul tavolo del Governatore Nicola Zingaretti. Ieri, nel corso di un importante convegno in Prefettura, il procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Frosinone, Antonio Guerriero ha voluto salutare Pierpaola D'Alessandro, ringraziandola per il lavoro effettuato.