Il tratto del lungo Liri situato al di sotto di via Gioberti è come una giungla: erba alta, vegetazione che invade ogni spazio e rifiuti sparsi. Lo segnala l'ex sindaco Giovanni Sorge, che attacca l'Amministrazione Galli denunciando lo stato di incuria e abbandono dell'area ubicata in pieno centro.

«L'area verde pubblica, un tempo frequentata da bambini e adulti, che ha anche ospitato attività commerciali che contribuivano a mantenerla è diventata una giungla - tuona Sorge - Uno spettacolo indecoroso che è sotto gli occhi di tutti, a pochi metri dal Monumento ai Caduti e ben visibile dalla passeggiata di via Gioberti. L'area, dove un tempo erano installati anche i giochi e dove si intravede un prefabbricato in legno, genera problemi di natura igienico-sanitaria, e questo in pieno centro. Per non parlare del decoro, oltre al fatto che la comunità locale è privata di uno spazio che potrebbe essere vivibile durante l'estate. Oggi l'area non deve essere semplicemente pulita, deve essere bonificata. Lo stato in cui versa è vergognoso. Ceprano è diventato il paese in cui nulla si può realizzare, dove il commercio soffre, dove tutto dorme e dal quale i giovani fuggono per raggiungere i centri vicini, dove anche lungo il verde Liri fervono attività. Lo scempio al di sotto di via Gioberti è ben visibile, anche troppo. La valorizzazione dei luoghi si promuove anche coinvolgendo i cittadini e, perché no, chi ha idee e vuole lavorare. La vicina area dell'anfiteatro è pulita, ma non valorizzata, entrambi gli spazi potrebbero offrire terrazze sul Liri in cui allestire eventi, feste, appuntamenti culturali e di aggregazione».

Quindi, l'ex sindaco propone: «All'aria aperta si possono attrezzare gli spazi e attirare i giovani, evitando che escano da Ceprano. La mia segnalazione è l'espressione del pensiero di tanti e spero conclude Sorge che continuare a lasciare l'area verde del lungo Liri Gioberti nell'incuria non sia la massima aspirazione di questi amministratori, forse a volte troppo concentrati ad auto celebrarsi e distratti su evidenti scene di vergognoso degrado».