Cittadini in protesta. Sono sempre di più le segnalazioni da parte dei cassinati di aree in centro e in periferia abbandonata al degrado dove regnano sporcizia, disordine e totale assenza di decoro. A finire nel mirino in particolare la zona di piazza Garibaldi, l'area antistante la stazione ferroviaria. Un cassinate ha ironicamente postato delle foto della zona scrivendo "Benvenuti a Cassino".

Secchi dell'immondizia alla rinfusa e rifiuti accatastati ovunque, gli accessi al parcheggio sotterraneo ancora transennati con la vegetazione cresciuta a dismisura, proprio come nelle aiuole. «In mezzo a tanta sporcizia non si capisce perché abbiano chiuso tutte le fontanelle e la grande fontana della stazione ferroviaria - evidenzia Francesco - Se scorresse l'acqua, qualcuno, soprattutto i viaggiatori, potrebbero rinfrescarsi, sciacquarsi le mani. Ma Cassino possiede o no le sorgenti naturali più grandi d'Europa, come dalla Guida del Touring Club? Perché regalare l'acqua alla Campania e poi toglierla ai cittadini della città martire?!? Vergogna!».

Polemiche anche riguardo l'infopoint nel piazzale, dopo gli annunci arrivati nell'estate del 2020 circa la riapertura, la struttura è chiusa. E Angela aggiunge: «La mancanza di manutenzione di Cassino non ha equivalenti nelle cittadine limitrofe della zona, tipo Formia, Sora o Gaeta. È una vergogna». Di diversa opinione Alessandro: «Il degrado della stazione non credo sia compito del sindaco perché appartiene alle Ferrovie dello Stato, quindi dovrebbe sollecitare il capostazione credo, però fuori hanno rimosso l'orgoglio che avevamo: una splendida piazza con fontana ed un pezzo di storia col carro armato per questo schifo e lì si che tocca al caro sindaco a far sistemare».

Ma la situazione è sotto la lente anche nelle frazioni, come a Sant'Angelo, dove il consigliere d'opposizione Franco Evangelista incalza evidenziando la situazione nell'area giochi per i bambini, dove l'erba è cresciuta tanto da coprire alcune attrezzature, ma anche altre aree della popolosa frazione.