Muore a vent'anni dopo aver perso il controllo della vettura mentre faceva ritorno a casa. Samuele Lapati, classe 2002, non ce l'ha fatta: a tirarlo fuori dall'abitacolo proprio l'amico che si trovava in macchina con lui. Poi oltre quaranta minuti di manovre di rianimazione da parte del 118 prontamente intervenuto.
Ma non c'è stato davvero nulla da fare. Samuele è morto prima di poter raggiungere il Santa Scolastica.
Secondo una primissima ricostruzione dei fatti sembrerebbe che il ragazzo abbia perso il controllo della vettura mentre percorreva via Sant'Angelo da Cassino per far ritorno a Sant'Apollinare, insieme all'amico.

L'improvvisa perdita di controllo del mezzo, una carambola, poi lo schianto della Fiat Grande Punto contro un muretto di recinzione. Pochi metri più in là e l'impatto non avrebbe avuto luogo. La vettura, dopo lo schianto avvenuto poco dopo le due nella notte tra domenica e lunedì è diventata una trappola di lamiere.
L'amico, un coetaneo, ha cercato di estrarlo dalle lamiere, di aiutare il ventenne a uscire dall'abitacolo.
E all'arrivo dei soccorsi Samuele era ancora vivo, sebbene in gravissime condizioni: lunghissime le manovre di rianimazione. Oltre quaranta minuti.

Carabinieri, vigili del fuoco, e altre persone accorse hanno atteso e sperato. Ma per Samuele le ferite riportate nell'impatto sono risultate fatali. Quasi illeso l'amico. Il corpo del ragazzo è stato trasferito al Santa Scolastica e ieri mattina è stato sottoposto all'esame esterno, poi il nulla osta della magistratura. Domani alle 10.30 i funerali nella chiesa di Santa Maria degli Angeli a Sant'Apollinare. Saranno i carabinieri di Cassino a ricostruire la dinamica. S quella di Cassino, dove il ventenne che ha studiato alla "Di Biasio" e all'Itis; operaio per un breve periodo alla Reno De Medici e ora cameriere in diversi ristoranti della zona in attesa di occupazione è molto conosciuto; quella di Rocca D'Evandro, paese d'origine della famiglia paterna, e quella di Sant'Apollinare dove abitava con i genitori.

Proprio il sindaco Enzo Scittarelli ha voluto stringersi anche a nome dell'amministrazione tutta alla famiglia, molto riservata: ai genitori, alla sorella e al fratellino.
Sconvolti i tanti amici: era l'anima della compagnia.
Alcuni lo avevano salutato poco prima dello schianto.
Una giornata trascorsa in allegria al Carnevale di Pontecorvo, poi una passeggiata a Cassino: quattro risate, la goliardia di sempre. E la buonanotte col sorriso sulla bocca.