«La rete dei servizi, le famiglie e le altre componenti della società che collaborano mossi da un unico obiettivo, costituiscono l'humus necessario e vincente per dare ai minori provenienti da un nucleo familiare in difficoltà, la possibilità di crescere in maniera più normale possibile, e di formare le basi per una futura vita da adulto altrettanto normale»: ha salutato così, il presidente del Consorzio dei Servizi Sociali Simone Costanzo, tutti coloro che si sono iscritti e hanno partecipato al primo degli incontri del Corso per famiglie affidatarie che ha preso il via l'altro ieri.

L'unione fa la forza
«L'istituzione del Centro Affido distrettuale e il Corso per famiglie affidatarie cominciato mercoledì - ha evidenziato Costanzo - sono azioni che seguono la linea tracciata dalla Regione Lazio, accolta e sottoscritta dai 26 sindaci dei comuni aderenti al Consorzio, con le quali puntiamo, insieme a vari altri strumenti, a far crescere il numero di quelle famiglie disposte ad accogliere i minori per il mezzo dell'affidamento. Per questo diventa quanto mai importante ringraziare il sindaco della città di Cassino Enzo Salera e tutta l'amministrazione, che hanno messo a disposizione per la sede del Centro Affido, un bene confiscato alla Mafia in via Di Biasio».

La sessione in Comune
Alla sessione nella sala consiliare del municipio di Cassino erano seduti al tavolo dei relatori, insieme al presidente del Consorzio e al vice Edilio Terranova che portato i saluti del sindaco di Cassino Salera purtroppo assente per impegni istituzionali la responsabile del Centro Affido Distrettuale Fr D del Consorzio, dottoressa Federica De Santis, l'avvocato Angela Vallerotonda specializzata in diritto di famiglia e dei minorenni, e l'assistente sociale del Comune di Cassino, dottoressa Silvia Crolla. «Ieri abbiamo iniziato un viaggio con le famiglie e le persone single che si sono iscritte nelle scorse settimane hanno commentato all'unisono la dottoressa De Santis e la dottoressa Crolla che ci porterà, passo dopo passo, ad arricchire quel bagaglio di informazioni su normative, strumenti e mezzi che abbiamo a disposizione per la nascita di un gruppo di famiglie coeso, solidale, adeguatamente informato ed emotivamente preparato per l'accoglienza e l'affido dei minori in difficoltà. Che se non trovassero spazio in un contesto familiare pronto e capace per l'affido, avrebbero quale alternativa, tra le migliori delle ipotesi, la casa famiglia o l'istituzionalizzazione». Un doveroso e sentito ringraziamento per essersi messa a disposizione a titolo del tutto gratuito, il presidente Costanzo lo ha rivolto, tra gli altri, all'avvocato Angela Vallerotonda che è coordinatore regionale dell'Associazione Cammino Lazio e Presidente territoriale per la sede di Cassino dello stesso sodalizio, la quale ha al suo attivo numerosi eventi sulla posizione del minore nei procedimenti di affidabilità.

Le prossime tappe
Il prossimo incontro sarà in modalità online, il 27 aprile, con relatrici la dottoressa Federica De Santis, psicologa, e la dottoressa Silvia Crolla, assistente sociale; con argomenti improntati sul ruolo e il valore della famiglia affidataria e la relazione con la famiglia di origine e le istituzioni. Le persone interessate, che vogliano informarsi sull'affido, possono telefonare al Consorzio dei Servizi Sociali al numero 0776.403203.