Nel 2019 una diagnosi che nessuno vorrebbe mai sentirsi dire, un tumore. Poi l'intervento e le cure, la chemio e la lotta per la sopravvivenza. Patrizia ora ha 42 anni, una bambina di tre anni. Dopo la chemio qualche disturbo di troppo l'ha mandata in allarme e così ha scoperto di avere un'altra patologia. Immediate le cure, ma il follow up di controllo è serratissimo. La donna è in cura al Policlinico Gemelli di Roma, ma prima delle visite di controllo come migliaia di donne come lei, si premura di eseguire esami del sangue e diagnostici necessari al personale medico per effettuare i controlli e valutare la situazione ed eventuali terapie.

Come sempre la donna ha prenotato un esame di routine con largo anticipo, lo avrebbe dovuto eseguire il giorno 6 aprile all'ospedale Santa Scolastica ma poi qualcosa sembra essere andato storto. «Sono stata contattata due giorni prima per posticipare la visita di un giorno, il giorno prima dell'esame mi ricontattano per posticiparlo di qualche giorno poiché mancava il medico e bisognava attendere il rientro» spiega Patrizia che racconta una storia che la accomuna a tanti altri, sono infatti disagi che possono capitare e che il più delle volte vengono risolti in breve. Ma la quarantaduenne non ha avuto risposte positive in tempi brevi.

«Passate 2 settimane, non avendo notizie, contatto il Cup regionale per vedere se posso fare l'esame altrove in quanto ho una certa urgenza - evidenzia amareggiata la donna -. Mi dicono che la mia impegnativa è "sospesa" e di farmela sbloccare dall'ospedale. Chiamo il reparto per chiedere spiegazioni e non solo non sanno sbloccarmi l'impegnativa per fare una nuova prenotazione presso altra sede, ma mi comunicano che a Cassino visite ginecologiche ed esami ginecologici sono annullati non per un breve periodo, ma a tempo indeterminato per mancanza di personale, una decisione che, mi spiegano al telefono, è stata indicata dal primario».

La donna ora si ritrova a dover cercare una soluzione, in pratica per potersi sottoporre all'esame diagnostico dovrebbe farsi rifare la prescrizione dal proprio medico di base per poi cercare altrove un posto per usufruire della prestazione con la quasi certezza di non ottenere il referto con il risultato in tempo per la visita di controllo al Gemelli, nonostante come d'abitudine aveva provveduto prenotare in tempi congrui. Non si tratta di analisi o esami eseguiti per scrupolo che possono essere rinviati a lungo, si tratta di esami inseriti in un percorso di follow up di una paziente oncologica, giovane e madre. Ora la donna spera di trovare una soluzione repentina ma c'è il serio rischio di dover rimandare la visita di controllo.