Iscrizioni valide o no? Dopo aver appreso che la Pro loco di Sora aveva rigettato tutte le domande pervenute per la campagna di tesseramento conclusa il 31 gennaio scorso, la consigliera di minoranza Manuela Cerqua ha inviato un quesito, corredato da una contestualizzazione dei fatti, all'Unione nazionale pro loco italiane (Unpli), a quelle regionale e provinciale e, per conoscenza, alla stessa Pro loco sorana.

«In sostanza - ha spiegato la Cerqua - si chiede agli organi di riferimento se il direttivo della Pro loco non possa davvero provvedere a una semplice richiesta di integrazione in materia di privacy delle domande correttamente pervenute e sottoscritte entro la data stabilita del 31 gennaio 2022 senza invalidare l'intera procedura di adesione all'associazione, complicando oltremodo quella che doveva essere una semplice campagna di tesseramento e, non da ultimo, arrecando, un danno economico all'associazione che vedrebbe perdere così le quote di iscrizione».

Nella lunga lettera, diramata dalla stessa consigliera, si legge: "almeno dal 2017 molti cittadini sollevano perplessità circa l'immobilismo dell'associazione in assenza di una strategia di azione e chiedono di associarsi al fine di offrire il proprio contributo alla promozione e allo sviluppo del territorio". Quindi la consigliera ripercorre la storia recente del sodalizio. Cita "il direttivo insediato nel 2019 con una procedura quantomeno dubbia" e aggiunge: "nell'ottobre 2021 il presidente della Pro loco, Antonio Pellegrini, tesserato in un partito politico, è stato candidato in una delle liste elettorali per le elezioni amministrative di Sora, rimanendo in carica, non eletto.

Alle stesse elezioni è stato candidato anche il segretario della Pro loco, Loreto Chiarlitti, anch'egli tesserato in un partito e, come il presidente, rimasto in carica". Infine ricorda che la campagna d'iscrizione si è chiusa con un centinaio di nuove domande pervenute via mail o consegnate direttamente in sede. Ora si attende la risposta dell'Unpli.