Al via il progetto di manutenzione e abbellimento con i ragazzi del "Sistema accoglienza e integrazione"(Sai). È stata attivata nei giorni scorsi un'importante iniziativa sociale del Comune di Arce, denominata "Resilienze locali 2", finanziata dalla Regione Lazio e che vede coinvolti i rifugiati e i richiedenti asilo del Sai di Arce insieme alla cooperativa sociale "Ethica". Il progetto, finalizzato all'integrazione di queste persone, prevede un tirocinio della durata di tre mesi da svolgere in attività di manutenzione del verde pubblico e più in generale in azioni di abbellimento del paese.

A coordinare gli interventi è l'ufficio tecnico municipale con l'ausilio degli operai del Comune. Nei giorni scorsi sono state ripulite e sistemate le aiuole e alcune zone del cimitero civico ed è stato completamente ripulito il campetto polivalente al di sotto di piazza Umberto I. «Si tratta - ha spiegato il sindaco Luigi Gemani - di un'iniziativa molto interessante che coinvolge i ragazzi del sistema di accoglienza che così si rendono utili per la nostra comunità. È un modo per ricambiare l'ospitalità ricevuta e mostrare alla cittadinanza un lato positivo della loro permanenza in paese.

Ringrazio - ha aggiunto Germani - quanti stanno lavorando attorno a questo progetto: l'amministrazione comunale e l'assessore delegato, l'ufficio tecnico, gli operatori della cooperativa sociale "Ethica" con il presidente Salvatore D'Angiò e la coordinatrice per Arce Giovanna Acerra».

«In realtà - gli ha fatto eco l'assessore alle politiche sociali Sisto Colantonio - si tratta del secondo finanziamento che il nostro Comune ottiene per questo genere di tirocinio. Quello che si sta svolgendo in questi mesi, infatti, fa parte di un prolungamento del progetto dello scorso anno, ma già sappiamo che è in via di assegnazione un ulteriore contributo per il 2022. C'è anche da dire che il Sai ad Arce svolge un ruolo importante ormai da diversi anni. In particolare sono stati assegnati cinquanta posti per rifugiati a cui segue un percorso di accoglienza integrata, che va dalla scuola di italiano ai corsi professionali, dal supporto abitativo fino ai tirocini in enti e aziende del territorio. Il tutto - ha concluso l'assessore Colantonio - seguito da qualificati operatori per l'integrazione e il controllo».

Nei prossimi giorni i tirocinanti del "Sistema accoglienza e integrazione" saranno impiegati in nuovi interventi di manutenzione e pulizia del verde che riguarderanno soprattutto il centro del paese.