Operazione Maschera, completate le arringhe difensive, il gup deciderà il 13 luglio. Nell'udienza sui "codici a specchio", ovvero sulla qualificazione dei rifiuti come pericolosi e non pericolosi, è stato il giorno del candidato a sindaco di Frosinone per una coalizione civica Mauro Vicano, peraltro difeso da un altro candidato a sindaco, quello del centro-sinistra, Domenico Marzi nonché da Sandro Salera. Vicano, chiamato in causa nelle vesti di ex presidente della Saf, ha reso spontanee dichiarazioni davanti al giudice Nicolò Marino al quale il pubblico ministero Alberto Galanti aveva chiesto il rinvio a giudizio per tutti gli imputati, tranne uno. Vicano ha difeso il suo operato come presidente della Saf e quindi ha commentato: «Ho fiducia di aver chiarito la mia situazione.
Nutro buone speranze».

A seguire i suoi difensori ne hanno sollecitato il proscioglimento evidenziando l'assenza di elementi a sostengo delle accuse, ritenute ingiustificate e l'insussistenza del dolo. «Vicano con questa vicenda non c'entra niente. Mi auguro che tutto ciò possa concludersi davanti al gup», ha commentato l'avvocato Marzi. Gli ultimi difensori a parlare sono stati coloro che rappresentano la Mad, il gestore della discarica di Roccasecca, rappresentata dagli avvocati Calogero e Antonino Nobile e Marco Pizzutelli. Sulla questione della caratterizzazione dei rifiuti hanno evidenziato che ci sono due normative diverse da applicare per i gestori di discarica e per i conferitori. I primi, secondo un decreto del ministero dell'Ambiente del 2010, hanno l'obbligo, una sola volta l'anno, di ricercare tra i rifiuti che ricevono le sostanze con 15 analisi.

Pertanto, non si tratterebbe di una caratterizzazione totale sostiene la difesa ragion per cui la Mad avrebbe assolto ai suoi obblighi. Le analisi più esaustive secondo la prospettazione difensiva spetterebbe ai conferitori. Prodotti mille pagine di documenti sul contenzioso tra Mad e Saf e sui respingimenti di rifiuti.
Sollevata la questione dell'inutilizzabilità delle intercettazioni e della consulenza tecnica del pm.
Le intercettazioni perché il decreto di autorizzazione sostiene la difesa in violazione di legge, era una pedissequa riproduzione della richiesta del pm. E la inutilizzabilità della consulenza tecnica in quanto mancante del timbro di avvenuto deposito nella segreteria del pm.

L'operazione sui "codici a specchio" del gennaio 2017, condotta dai carabinieri del Noe e forestali, aveva portato al sequestro di dieci impianti di trattamento tra Frosinone e Latina. Il caso era approdato davanti alla Corte di giustizia europea per chiarire l'interpreta zione della norma sulla classificazione dei rifiuti con i codici a specchio. Davanti al gup ci sono 31 persone più 11 società tra gestori di discariche, di imprese di raccolta e di produzione di rifiuti nonché di analisi chimiche dei rifiuti.

Tra le persone fisiche ci sono Aldo Giovenchi, Anna Claudia Grimaldi, Serena Zompanti, Valter Lozza, Felice Rea, Fernando Maurizi, Giancarlo Panetta, Fabio Cellucci, Antonino Di Folco, Giancarlo Bernardini, Fernando Conti, Stefano Sciolette, Milena Margarella, Alfonso Verlezza, Riccardo Traversa, Irene Cocco, Giovanni Ferone, Marco e Enrico Arduini, Francesco Rando, Carmelina Scaglione, Bruno e Rosettano Navarra, Ottaviano Sabellico (l'unico per il quale è stato chiesto dal pm il proscioglimento), Francesco Rizzi, Antonio Giuliano, Rocco Furia, Cesare Augusto Fardelli, Mauro Vicano e Roberto Suppressa.

Per le società ci sono Mad, Saf, Refecta, Se.In, Ferone, Industriale Meridionale, E. Giovi, Teco.Gea, Dsi servizi industriali (per la quale c'è richiesta di proscioglimento), Vetreco e Centro servizi ambientali. Nel collegio difensivo ci sono, tra gli altri, gli avvocati Calogero Nobile, Marco Pizzutelli, Danilo Iafrate, Francesco Scalia, Mario Di Sora, Sandro e Vittorio Salera, Antonio Perlini, Vincenzo Galassi, Pierpaolo Dell'Anno, Vincenzo Savo, Domenico Marzi, Paolo Marandola, Alessandro Diddi, Enrico Morigi, Vincenzo Savo, Paola Picciotto, Marzo Zangrillie Giuseppe Scicchitano.
Parti civili si sono costituiti la Regione Lazio e il Comune di Frosinone.