Una notizia che arriva a poche settimane dalla fine dello stato di emergenza legato alla pandemia. Quando ancora si combatte con il virus che nelle sue infinite declinazioni e varianti continua a interferire con la regolare quotidianità di tutti, dai più piccoli agli adulti, dai commercianti al personale scolastico, tanto per citarne qualcuno, arriva una novità. Diventa stabile l'isola pedonale, realizzata in via Falese a ridosso dell'emergenza sanitaria per agevolare le attività commerciali, profondamente segnate dalle restrizioni imposte dalle norme anti covid, che ha permesso di sfruttare tutti gli spazi esterni della traversa che da via XX settembre porta alle spalle del palazzo municipale.

Con il termine dello stato di emergenza il quadro è mutato. I commercianti dovranno tornare anche a pagare la Tosap - avrebbero dovuto dal 1 aprile - ma molti quartieri e zone della città hanno cambiato volto in base alle esigenze da pandemia. Via Falese diventerà isola pedonale permanente, questo è quanto è stato deciso dall'amministrazione. A commentare la decisione è Francesco Torrice, presidente dell'associazione Su Di Tono che ha curato diverse iniziative realizzate in via Falese: «Un segno ulteriore per la riqualificazione della città in un'ottica di sostenibilità, di cui anche i murales dell'attigua piazzetta vogliono essere testimonianza, ma anche di riconoscimento che quando si fa rete si può vincere tutti. Il sindaco Enzo Salera ha scommesso sul progetto di Su Di Tono a cui molti non avrebbero forse dato molto credito, soprattutto durante il periodo della pandemia, con tutte le criticità che la stessa ha portato.

Eppure il progetto che ho portato avanti con il collettivo delle attività di via Falese che ha fortemente investito per creare attività culturali per portare allegria in un momento buio ha convinto Salera, a cui va dato il merito di averci creduto in un momento ancora così delicato assumendosi tutte le responsabilità del caso».

«Impossibile non ringraziare, quindi, il sindaco ma anche la presidente del consiglio Barbara Di Rollo che ci ha fortemente sostenuto dal primo momento, l'assessore al Commercio Arianna Volante per aver preso a cuore il progetto delle contrade sposando la causa della sostenibilità per una città a misura d'uomo» dichiara il collettivo di Via Falese.

Dopo due anni quello che è nato per emergenza è diventato normalità offrendo un nuovo volto a una strada che, fino a qualche mese prima dello scoppio della pandemia, era stato luogo di risse, violenze, che spesso hanno richiesto l'intervento delle forze dell'ordine.

«Gli artisti del nostro territorio hanno trovato in Falese il luogo ideale in cui esprimersi e soprattutto uno spazio che gli permettesse di non interrompere il filo con l'arte che la pandemia ha tentato di spezzare - evidenzia Torrice - Nel momento in cui non era più possibile fare grandi eventi, abbiamo pensato di realizzare tanti piccoli eventi, che grazie alla predisposizione naturale della strada facilmente gestibili sul piano della sicurezza. Falese è un teatro a cielo aperto come definito da Francesco Di Bella (24 Grana) e Lorenzo Kruger (No Braino) un teatro a cielo aperto nato per supportare gli artisti del nostro territorio gravemente colpiti dalla pandemia». Un lavoro collettivo.

Entusiasta l'assessore al Commercio Arianna Volante: «Con questo atto raggiungiamo un primo importante risultato: sarà la prima parte della città a diventare area pedonale. Le chiusure fino ad oggi infatti erano temporanee. Un primo passo, appunto, sul progetto più ampio della pedonalizzazione di una parte del centro. La scommessa è stata vinta, la zona ha acquistato valore sia per la città che per i locali commerciali. Un esperimento riuscito: grazie alla sinergia tra attività vicine sono stati realizzati decine di eventi. Il prossimo obiettivo sarà pedonalizzare anche la stradina in piazza XIV febbraio. E poi altre aree».