Denuncia il furto dell'auto ma finisce sotto processo per simulazione di reato. Assolta dopo ben tre anni. La storia, che ha quasi dell'incredibile, arriva da Villa Santa Lucia. Una cinquantenne nel 2019 denuncia il furto dell'auto sottratta dal piazzale della sua abitazione. In seguito agli accertamenti delle forze dell'ordine, però, viene denuncia per simulazione di reato.

Gli inquirenti avevano, infatti, ritenuto non credibile la versione fornita in considerazione del fatto che, benché la notte del furto avesse piovuto, nel piazzale non vi era alcuna traccia né sul fondo stradale né sul suolo in riferimento all'apertura del rudimentale cancello in legno. Quindi la denuncia era stata ritenuta falsa.
Poi il rinvio a giudizio. Diversi i testimoni ascoltati: chiara la veridicità della denuncia.

Il tribunale ha quindi assolto appieno la donna assistita dall'avvocato Carlo Risi, perché il fatto non sussiste. Le circostanze, dapprima ritenute sospette, ricevevano grazie all'indagine difensiva una spiegazione. La mancanza delle tracce del transito del veicolo sul fondo del piazzale era giustificata dalla presenza di brecciame compatto sul suolo, insensibile al peso della vettura mentre l'apertura del cancello avveniva innalzando lo stesso. Quindi senza lasciare tracce.