Le ex maestre della "Simone Cola" hanno avuto «condotte traumatizzanti che si configurano come situazioni abusanti di tipo psicologico e fisico» nei confronti dei loro piccoli alunni. La dottoressa Camilla Gossetti, psicologa e psicoterapeuta, consulente tecnico d'ufficio, ha confermato ieri nell'aula del tribunale di Frosinone le conclusioni cui era giunta nella perizia sugli abusi denunciati dai genitori di alcuni dei bambini della materna. Comportamenti per i quali, a seguito di esposti, erano finite sotto processo per maltrattamenti sugli alunni due ex maestre della scuola ferentinate, una quarantacinquenne di Frosinone e una cinquantenne di origine campana.

Secondo la psicologa, le condotte potrebbero aver provocato un riflesso in ordine allo sviluppo evolutivo dei bambini in una fase delicata per la loro età (si parla della fascia 3-6 anni). La prossima udienza si terrà il 28 aprile nella quale è prevista la discussione e, probabilmente, la sentenza. I fatti contestati risalgono al 2014-2015 quando i carabinieri hanno installato delle telecamere per monitorare le due insegnanti all'epoca dei fatti, ma ora non più, in servizio nella materna Cola.
E da quelle immagini la procura di Frosinone fonda la propria accusa.

Porta sbarrata con sedie per impedire ai bambini di uscire dall'aula, strattonamenti. E cosa ancora più grave, il "no" ad andare in bagno, e così, inevitabilmente, al rientro a casa, avevano le mutandine sporche e bagnate. Queste le pesanti dichiarazioni depositate da alcune mamme nel corso delle udienze.
La segnalazione era arrivata proprio da un gruppo di genitori che aveva notato un cambiamento nei figli e soprattutto il fatto che non volessero più andare a scuola. Dalle relazioni mediche è emerso che i bambini urlavano e dicevano ai genitori di non voler più andare a scuola; che avevano difficoltà nel relazionarsi con fratelli e genitori, che soffrivano di enuresi notturna.
Le imputate sono difese dagli avvocati Pulifiato e Ottaviani, mentre per le parti civili Di Nuzzo, Romano, Cellitti, Vellucci, De Francesco e Vitiello.