È trascorso un anno da quella terribile sera che con una violenza inaudita ha portato via per sempre tre ragazzi. Un impatto fortissimo a poche ore dal giorno di Pasqua. Sarebbe dovuta essere una serata come tante, un giro in macchina con gli amici, con il pensiero già al pranzo in famiglia. E anche la curiosità per l'uovo perché, anche se ormai grandi, le tradizioni vanno rispettate. Ma quella maledetta sera qualcosa è andato storta. Carlo è morto con i suoi amici. Il ragazzo frequentava l'ultimo anno del liceo "Carducci".

Carlo aveva un sorriso fantastico, un ragazzo simpatico e alla mano che non si risparmiava mai né con gli amici, tantomeno con la famiglia che lo amava senza misure.
La morte di Carlo lasciò senza parole i suoi compagni, attoniti per il grande dolore, increduli davanti a quanto accaduto. Sulla facciata della scuola venne sistemato uno striscione in memoria di Carlo e i suoi compagni di classe a giugno hanno discusso per lui l'esame di maturità.

Impossibile dimenticare Carlo, anche per chi non lo ha conosciuto, per chi lo ha visto solo in foto, per chi ha imparato qualcosa di lui dopo la sua morte. L'eredità di Carlo è grande e illumina gli occhi dei suoi amici, dei genitori, dei dolcissimi nonni, del fratello e della sorella. Carlo vivrà per sempre.